Omicidio Fidaleo, domani l’interrogatorio per la donna sopravvissuta alla sparatoria

I carabinieri e il magistrato ascolteranno Miriam Mignano, scampata alla follia dell'appuntato che ha ucciso il direttore d'albergo a Suio

Sarà al sua testimonianza a chiarire definitivamente quanto potrebbe essere accaduto martedì sette marzo nel parcheggio antistante l’hotel a Suio Terme: Miriam Mignano, la guardia giurata di 40 anni sopravvissuta alla sparatoria che ha ucciso il direttore dell’albergo, Giovanni Fidaleo di 67 anni, sarà ascoltata dal magistrato della Procura di Cassino, Chiara D’Orefice e dai carabinieri di Formia, nella stanza del policlinico ‘Gemelli’ dove è stata ricoverata nelle ore successive alla tragedia.

La donna, che è stata colpita da tre proiettili all’addome, si trovava all’interno della struttura ricettiva nella quale aveva lavorato per anni. Era passata a salutare Fidaleo alla quale era legata da affetto ed amicizia. Quello che poi è realmente accaduto potrà spiegarlo solo lei. Certo è che poco dopo le 16 di quel giorno nella frazione termale di Castelforte è arrivato anche l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Molinaro, ex compagno di Miriam Mignano.

Quello che doveva essere un incontro chiarificatore si è trasformato in un momenti di follia. Il militare ha estratto la pistola ed esploso sette colpi: quattro hanno centrato il povero direttore, morto all’istante e tre la donna che è stata creduta morta dall’assassino. Molinaro è poi fuggito in direzione Caserta dove ha deciso di consegnarsi ai colleghi della Compagnia di Capua che lo hanno arrestato e condotto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.

Dalla cella Molinaro ha chiesto perdono ed espresso pentimento per quanto commesso. Il militare da tre anni era in cura per una forma di depressione e questo potrebbe essere stata la causa di un’ossessione che aveva sviluppato nei confronti dell’ex compagna. Era convito che tra Miriam Mignano e Giovanni Fidaleo ci fosse una relazione.

Angela Nicoletti

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