Oliveti danneggiati a Cori e Rocca Massima, Tiero: “Intervenire prima possibile”

"Quella dell’oliva itrana è una coltura di eccellenza, tipica del nostro territorio. Un'eccellenza che ha ottenuto il marchio Dop"

“Occorre intervenire prima possibile per contrastare la piaga degli storni. Si registrano soprattutto nei territori di Rocca Massima e Cori danni irreparabili per le colture olivicole locali, che rappresentano la principale fonte di sostentamento per gli agricoltori, nonché una eccellenza nella produzione della provincia di Latina e del Lazio. Per questo chiedo alla giunta regionale di intervenire immediatamente, mettendo in atto ogni strumento straordinario, valutando anche una deroga alla caccia, per tutelare dagli attacchi devastanti degli storni le colture dell’oliva itrana, che senza interventi rapidi rischiano di essere distrutte”.

Lo dichiara in una nota Enrico Tiero, vice portavoce regionale di FdI, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive, nonché componente della commissione Ambiente e Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio.

“Quella dell’oliva itrana è una coltura di eccellenza, tipica del nostro territorio. Un’eccellenza che ha ottenuto il marchio Dop a riconoscimento dell’identità unica di questo prodotto e a tutela di questa varietà, le cui peculiarità e particolarità sono già apprezzate in tutto il mondo.

Peraltro, giova sottolineare che tale specialità di olive da mensa raggiunge la massima maturazione nei mesi di febbraio e marzo. E, purtroppo, proprio in questo periodo gli attacchi da parte degli storni raggiungono il loro apice. Con conseguenti danni di ingenti proporzioni agli agricoltori, che rischiano di vedersi privati della principale fonte di reddito da cui dipendono. Si tratta di una emergenza che, se non risolta rapidamente, potrebbe avere ricadute pesanti e negative per l’economia della provincia di Latina e, soprattutto, per la sopravvivenza delle aziende agricole, che da queste colture traggono la principale fonte di sostentamento.

Ho chiesto esplicitamente l’interessamento dell’assessore Giancarlo Righini, affinché vengano messi in campo tutti gli strumenti necessari a tutelare le colture e gli agricoltori che rischiano di vedere andare in fumo il proprio lavoro e la propria sopravvivenza”.

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