Nuovo punto di riferimento per i fedeli di San Rocco

Sperlonga - Tra le diverse località proposte Fratel Costantino De Bellis ha scelto la città pontina per l'apertura del polo museale

Il primo Museo dedicato a San Rocco di Montpellier sarà aperto a Sperlonga. A decretarlo è stato Fratel Costantino De Bellis, fondatore dell’Associazione Europea Amici di San Rocco, che dopo aver vagliato le diverse località proposte ha scelto la città del sud pontino.

Da San Rocco, che è compatrono della cittadina pontina, prendono nome quasi 60 località e a lui sono dedicate oltre tremila tra chiese, oratori e luoghi di culto. Oltre 3000 comuni lo hanno come patrono e 1890 come compatrono.

Vissuto tra il 1300 e 1400, San Rocco è nato a Montpellier in una famiglia ricca e cristiana ed è vissuto in un periodo in cui la peste uccideva milioni di persone ogni anno. Rimasto orfano a 20 anni decide di farsi frate, si spoglia di tutti i suoi beni e vestendo l’abito del pellegrino si incammina alla volta di Roma lungo la via Francigena. Lungo il suo percorso si dedica alla cura dei malati: la notizia delle prodigiose guarigioni di molti malati che cura si sparge velocemente. Arrivato nei pressi di Piacenza si ammala anche lui di peste e la sua sofferenza è talmente grande che viene scacciato dall’Ospedale perché le sue grida disturbano gli altri malati. San Rocco dunque viene lasciato solo in un bosco dove ogni giorno riceve la visita di un cane che gli porta un tozzo di pane, aiutandolo a guarire. Infatti il cane fa parte dell’iconografia con la quale è solitamente raffigurato il santo: un giovane con abiti da pellegrino, un segno lasciato dalla peste sulla coscia sinistra e accanto a lui un cane con un tozzo di pane in bocca.

San Rocco muore parecchi anni dopo in prigione a Voghera dove è stato rinchiuso per non aver dato il suo vero nome, convinto di non volersi avvalere dei privilegi dovuti alla sua illustre famiglia.

Il suo messaggio di aiuto del prossimo e vicinanza verso chi è in difficoltà lo ha reso un santo molto amato, tanto che la sua effige è stata immortalata in tantissime opere d’arte che andranno a impreziosire la pinacoteca dedicata al santo. Il sindaco di Sperlonga Armando Cusani si è detto estremamente entusiasta del progetto e presto saranno individuati dei locali consoni per ospitare la collezione dedicata a San Rocco e arricchire Sperlonga di un ulteriore luogo di attrazione per devoti e turisti. 

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