Museo diffuso dei Monti Lepini, Ninfa diventa il cuore di un’esperienza immersiva

Presentato il progetto “Anfiteatro Monti Lepini – Cuore di Ninfa”: realtà aumentata, virtual tour e percorsi digitali per unire Cori, Norma, Sermoneta e Rocca Massima

Realtà aumentata, virtual tour, app multilingua e percorsi digitali per collegare Cori, Norma, Sermoneta e Rocca Massima in un unico grande museo diffuso del territorio lepino.

Il progetto “Anfiteatro Monti Lepini – Cuore di Ninfa” è stato presentato ieri nel Salone dell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa, con l’obiettivo di costruire una nuova narrazione integrata tra archeologia, paesaggio, borghi storici e innovazione tecnologica.

Le istituzioni presenti

All’incontro hanno preso parte il presidente della Fondazione Roffredo Caetani Massimo Amodio, i consiglieri regionali Vittorio Sambucci, Emanuela Zappone e Salvatore La Penna, oltre ai rappresentanti di Lazio Innova e della società ETT Spa – Dedagroup, che ha sviluppato le soluzioni tecnologiche del progetto.

Presenti anche numerose autorità civili e militari, tra cui il questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai sindaci di Cori Mauro De Lillis, di Norma Andrea Dell’Omo e di Sermoneta Giuseppina Giovannoli.

Amodio: “Lavoro duro e complesso”

È stato un lavoro duro, complesso, ma oggi cogliamo finalmente i frutti del lavoro svolto”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Roffredo Caetani Massimo Amodio, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa per l’intero comprensorio dei Monti Lepini.

Il ruolo centrale del Giardino di Ninfa

Il progetto parte dal Giardino di Ninfa, definito uno dei principali attrattori turistici del territorio, per costruire un sistema culturale diffuso capace di connettere i diversi comuni lepini in un’unica esperienza integrata.

L’iniziativa è stata finanziata da Regione Lazio, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero della Cultura, con Lazio Innova come soggetto attuatore nell’ambito del Distretto Tecnologico della Cultura.

Realtà aumentata e percorsi immersivi

Tra gli elementi più innovativi del progetto c’è il percorso in realtà aumentata realizzato nel Parco Archeologico dell’Antica Norba, dove i visitatori potranno osservare le antiche strutture ricostruite digitalmente direttamente sopra i resti archeologici reali attraverso dispositivi dedicati.

Al Museo Civico Archeologico di Norma è stata invece allestita una sala VR con visori e contenuti a 360 gradi che consentiranno di “sorvolare” virtualmente l’antica città di Norba.

Cori e Sermoneta protagoniste

A Cori sono stati installati exhibit multimediali dedicati alla figura dell’ingegnere e aviatore Alessandro Marchetti, con simulazioni di volo e tavoli interattivi.

A Sermoneta il progetto coinvolge invece la Chiesa di San Michele Arcangelo e il Castello Caetani, con sistemi immersivi e percorsi digitali dedicati alla storia del borgo e al legame con Ninfa.

Un museo diffuso per famiglie, scuole e turismo

L’obiettivo finale è trasformare l’intera area lepina in un unico grande museo diffuso, accessibile a famiglie, scolaresche, giovani e turisti internazionali attraverso strumenti digitali e modalità innovative di fruizione del patrimonio culturale.

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