Morta a Milano, nei prossimi giorni l’autopsia alla giovane di Monte San Biagio

Si indaga per omicidio: i segni sul collo della 19enne compatibili con un possibile strangolamento. Comunità sotto shock

Ricostruzioni, ipotesi e una verità che sembra ancora molto lontana per poter dare un minimo di pace ai genitori di Aurora Livoli che ieri, hanno fatto l’amara scoperta che la propria figlia 19enne, è colei che è stata ritrovata morta nei giorni scorsi a Milano.

La vicenda, ormai su tutti i media nazionali, continua a lasciare senza parole: i genitori l’hanno riconosciuta dal frame fatto girare dalle forze dell’ordine per cercare di dare un volto e un nome a quella ragazza trovata senza vita nella mattina dello scorso lunedì in un cortile della periferia est di Milano.

Per il riconoscimento e la successiva autopsia, però, si dovrà attendere in quanto in assenza di un medico legale disponibile il tutto verrà ricalendarizzato almeno il 2 gennaio se non oltre. Anche per fare il riconoscimento si dovrà procedere con un confronto delle impronte dentali considerando che la 19enne era stata adottata all’età di 6 anni e dunque non si può fare con il Dna.

Ma è la vicenda dell’allontanamento da casa e di cosa sia accaduto da inizio novembre ad oggi a lasciare tutto avvolto nel mistero. Secondo le prime informazioni, la giovane che si era diplomata lo scorso anno al Pacinotti di Fondi si era poi iscritta a Chimica a Roma e, proprio in una delle sue trasferte romane di inizio novembre non era rientrata a casa.

Eppure non sembrava si fosse preparata ad una fuga tant’è che era andata via senza un cambio o dei soldi. Già in passato, pare che la giovane avesse fatto perdere le proprie tracce, andando via in quel di Milano. Ma le altre volte era tornata. Questa volta, però, è stato diverso considerando che l’unico vero contatto con la famiglia era avvenuto il 26 novembre quando aveva assicurato i familiari sul fatto che stesse bene ma manifestando l’intenzione di non voler tornare a casa.

Dopo altri giorni di apprensione, i parenti però, avevano deciso di sporgere denuncia ipotizzando che potesse trovarsi proprio a Milano, dove era stata altre volte, e accusando che si potesse anche essere cacciata in brutte amicizie.

Nel frattempo, la comunità di Monte San Biagio e anche quella di Fondi, rimane sotto shock, perché al di là di tutto nessuno poteva ipotizzare questo destino. Nel frattempo si indaga per presunto omicidio, considerando anche i lividi ritrovati sul collo della giovane. Ci sarebbe anche un sospettato, un uomo alto e magro che si trovava con lei quando è stata catturata dalle immagini di videosorveglianza da cui è stata estrapolata la foto che è servita all’identificazione.

L’ipotesi, che andrà confermata o meno solo dopo l’esame autoptico, è che possa essere stata narcotizzata, abusata e poi uccisa.

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