Il paese di Monte San Biagio si è illuminato in ricordo di Aurora Livoli. Domenica sera, il giorno dopo i funerali della 19enne uccisa alla periferia di Milano il 29 dicembre scorso, le parrocchie del borgo hanno voluto abbracciare non solo i genitori, ma dare vita ad un sentimento di tristezza che comunque non può prendere il sopravvento.
L’idea delle candele è stata forte, intensa. Un bagliore nella notte, ma anche una fiamma che scalda. E poi quella luce che dal basso è risalita attraverso i tornanti di Monte San Biagio per giungere fino nella chiesa di San Giovanni Battista.
In testa al corteo i genitori di Aurora, insieme all’amministratore parrocchiale don Giuseppe Marzano, al suo vice don Gianluigi Velletri e, con a loro, il rettore della Fraternità del Monastero di San Magno di Fondi don Francesco Fiorillo che ha curato un momento iniziale e finale.
Non era presente il primo cittadino Federico Carnevale, per impegni già precedentemente presi, ma l’amministrazione c’è stata con una folta delegazione capeggiata dal vicesindaco Arcangelo Di Cola.Tante le persone presenti che hanno voluto prendere parte, per rendere omaggio ad Aurora, per dare un abbraccio caloroso ai genitori, per dire che Monte San Biagio, nonostante è turbata c’è e, in memoria della 19enne, chiederà giustizia e rialzerà la testa.
Silenzioso, commosso, riservato il corteo che si è dimostrato molto rispettoso, come del resto è avvenuto anche il giorno dei funerali. Proprio l’amministrazione comunale, nella persona del sindaco, dopo la Messa di sabato mattina aveva ringraziato, attraverso i social, tutta la cittadinanza e tutti coloro che avevano partecipato alle esequie. “La presenza numerosa e composta, il silenzio rispettoso e la vicinanza dimostrata sono stati un segno forte di solidarietà e di umanità. La comunità ha saputo stringersi attorno alla famiglia di Aurora con dignità e rispetto, testimoniando ancora una volta il valore dell’unità nei momenti più dolorosi”. Così si era espresso il primo cittadino che poi si era rivolto direttamente alla 19enne scomparsa: “Ciao Aurora, da questa sera il cielo avrà una stella ancora più luminosa”.