Maenza a settembre, venerdì terzo appuntamento della rassegna culturale

L'incontro dal tema "Cronos, dio del tempo, divora i propri figli" con la presentazione dei volumi di Laura Coluzzi e Antonio Di Lallo

“Cronos il dio del tempo divora i propri figli”: sarà questo il tema del terzo appuntamento di “Maenza a Settembre”, la rassegna letteraria che sta animando le vie del centro storico della città lepina. Dopo gli incontri presso la Loggia dei Mercanti e la Piazza del Duomo, questa volta sarà la biblioteca comunale il punto di riferimento culturale e sociale della comunità maenzana, dove potranno riunirsi generazioni diverse tra storia, tradizioni con l’innovazione e il particolare sguardo del mondo della scuola.

L’appuntamento si terrà venerdì 27 settembre alle 18 presso la biblioteca comunale “Anita Zomperelli” di Piazza Rosa. A trattare il tema dell’appuntamento (L’orizzonte e la vita contemporanea) ci penseranno due libri che verranno presentati nel corso dell’evento. Laura Coluzzi, insegnante di Sezze, in “Boston” parla di quei giovani che sono protagonisti di un fenomeno molto noto anche al nostro territorio: quelli che finiti gli studi emigrano all’estero per fare esperienza (in questo caso la protagonista va a vivere nella cittadina degli USA che dà il titolo al volume). Ma quel viaggio è molto di più: sono alla ricerca di loro stessi e della loro vera dimensione, continuamente combattuti tra il successo, l’innovazione e i valori più profondi che continuano a vivere in loro.

Hotel Novembre di Antonio di Lallo, di origini napoletane ma residente a Velletri, riflette sul bene più prezioso del 21° secolo: il tempo. Il tempo vissuto veramente, quello sognato, quello che guarda al futuro e quello che ci riporta, ognuno di noi, al nostro passato, anche quello più nascosto, profondo. I tre protagonisti arrivano in un hotel misterioso per un soggiorno di una settimana, è qui che per i tre inizia un viaggio nel presente e nel passato, nella speranza e soprattutto nel dolore, quello mostrato e quello nascosto. I nostri paesi, soprattutto nel centro-sud, si stanno spopolando di giovani. I nuovi migranti italiani, quelli del 21° secolo, sono diversi da quelli che nel secolo passato gli hanno preceduti e si portano dietro le contraddizioni del tempo. Gli stessi giovani (e i meno giovani) sono vittime ogni giorno di ” Cronos” del dio del tempo. Una vita frenetica, a lavoro, nel lavoro domestico, negli studia di ogni età….un tempo che sembriamo dominare e che invece ci sfugge dalle mani (a tutti).                                                                                                   

Il tutto sarà accompagnato dalle letture e dagli interventi di Maria Supino, Alessandra Corvi, Annalisa Loffredi, Elita Di Girolamo, Catia Balestra.

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Sara Salvalaggio
Sara Salvalaggio
Sara Salvalaggio è una studentessa del corso di laurea in Editoria e Scrittura presso l’Università Sapienza di Roma. Da sempre appassionata di scrittura, prova un forte interesse per la comunicazione, in particolare quella attraverso l’uso dei social media.

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