Luminarie “Favole di luce”: la posizione dell’associazione ambientalista La barba di Giove

"Ridurre l’impatto sull’ambiente, l’economia e sul consumo energetico in questo inverno che si preannuncia più difficile dei precedent"

Ridurre l’impatto sull’ambiente, l’economia e sul consumo energetico in questo inverno che si preannuncia più difficile dei precedenti per le contingenze nazionali ed internazionali sul fronte della crisi energetica: è questo che ci viene detto da mesi ed è per questo che scuole, uffici, attività produttive e trasporti si stanno adeguando perché ognuno possa fare la propria parte. L’eccessivo consumo energetico coinvolge la nostra vita a vari livelli, in termini di economia, sicurezza, salute e naturalmente impatto ambientale. Chiudere gli occhi, far finta che questo problema non ci riguardi personalmente, non è possibile.

Soprattutto non è possibile ignorare il fatto che le famiglie si troveranno, tra qualche mese, a sostenere spese quasi del 200% in più per luce e gas rispetto agli anni precedenti. In questo contesto, riteniamo che l’evento Favole di Luce 2022, organizzato dal Comune di Gaeta dal 28 ottobre al 15 gennaio prossimi, strida con il contesto nazionale ed internazionale in cui viviamo. Ci appare urgente porre la questione alla Provincia di Latina, che per prima ha promosso la settimana corta per le scuole allo scopo di ridurre l’impatto energetico, nonché al Parlamento Italiano, che chiede a tutti noi attenzioni particolari per affrontare un periodo di difficoltà comune. Visto l’attuale contesto, è necessario che anche Gaeta si adegui al clima di sobrietà verso cui si stanno dirigendo le altre città italiane ed europee, anche per il Natale.

Chiediamo dunque di considerare Favole di Luce, con l’installazione di luminarie, presepe di ghiaccio e pista di pattinaggio, un evento di eccessivo impatto ambientale e consumo energetico. E’ inoltre da tenere presente che l’impatto economico di tale evento sulle spese comunali non sono commisurate ai ricavi economici che il Comune può perseguire dallo stesso e che, gioco forza, si andranno ad abbattere si cittadini. Ci domandiamo inoltre come mai, ad oggi, e dopo svariate edizioni, ancora non sia stato approntato un piano di mobilità “sostenibile ed alternativa” che impedisca a pullman turistici ed auto private di raggiungere il centro cittadino aumentando a dismisura i livelli di congestione del traffico e di inquinamento acustico e dell’aria auspichiamo che partiti, associazioni e singoli cittadini che condividono la nostra posizione si uniscano a noi nella richiesta all’A.c. di ridurre le giornate dedicate alle luminarie e agli eventi natalizi”.

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