Dopo 26 anni di attività, cambia la gestione dell’asilo nido comunale “Primi Passi” di Lenola.
La FP Cgil Frosinone Latina denuncia il passaggio integrale del servizio al settore privato e parla di una precisa scelta politica e amministrativa.
Secondo il sindacato non si tratterebbe di un semplice avvicendamento tra gestori. La decisione inciderebbe sulla continuità educativa del servizio, sulle famiglie e sul futuro delle lavoratrici impiegate nella struttura.
Sette educatrici senza riassorbimento
Al centro della vertenza ci sono le sette educatrici della cooperativa L’Aquilone che per anni hanno lavorato nel nido comunale.
La FP Cgil contesta il mancato riassorbimento del personale da parte del nuovo gestore e attribuisce la responsabilità politica e istituzionale al sindaco e all’Amministrazione comunale di Lenola.
Il sindacato sostiene che non siano state adottate misure concrete per tutelare i livelli occupazionali nonostante gli impegni che sarebbero stati assunti davanti al Prefetto di Latina.
Le sollecitazioni e l’apertura di un tavolo di raffreddamento in Prefettura non avrebbero portato a un accordo capace di salvaguardare le lavoratrici.
Il nodo del metodo Montessori
Secondo quanto riferito dalla FP Cgil il nuovo gestore avrebbe motivato l’esclusione delle educatrici con l’introduzione del metodo Montessori.
Il sindacato non mette in discussione il valore del modello pedagogico ma contesta l’assenza di un percorso di formazione e riqualificazione rivolto al personale già presente.
Le educatrici avrebbero i titoli e i requisiti previsti dalla normativa. La loro esclusione priverebbe quindi il servizio della continuità relazionale e pedagogica costruita negli anni.
La Cgil denuncia la mancanza di confronto
La FP Cgil parla anche di una sostanziale assenza di dialogo da parte dell’Amministrazione comunale.
Alle dichiarazioni di disponibilità al confronto non sarebbero seguite iniziative concrete per trovare una soluzione alla vertenza.
Per il sindacato la fine dell’esperienza della cooperativa L’Aquilone e il mancato riassorbimento delle lavoratrici rappresentano una pagina negativa per la storia amministrativa della città.
La FP Cgil annuncia che continuerà a tutelare il diritto al lavoro, la dignità delle educatrici e il valore dei servizi pubblici territoriali.