Lbc approva il nuovo statuto, Ortu La Barbera: “Avanti con la nostra identità, ma con più radicamento nel territorio”

"È stata la revisione statuaria più partecipata nella storia del movimento: decine e decine di persone hanno partecipato all'operazione"

Latina Bene Comune, in seguito ad un’assemblea congressuale, ha approvato il nuovo statuto del movimento. La Segretaria Elettra Ortu La Barbera commenta: “È stata la revisione statuaria più partecipata nella storia del movimento: decine e decine di persone, tra consiglio generale e commissione statuto, hanno partecipato a quella che è, ad oggi, la più grande operazione di ristrutturazione per Latina Bene Comune. In questo senso non posso che ritenermi soddisfatta”.

“Abbiamo cercato di seguire un filo logico – spiega la Segretaria – un filo lungo il quale, dal 2016 ad oggi, si è costruita l’identità di un Movimento che è diventato quasi subito un movimento di governo. Un’esperienza, quella alla guida politica ed amministrativa di Latina, che ci ha investiti di oneri e responsabilità non indifferenti e che ci ha portati a perseguire risultati importanti, che resteranno nella storia della città. Un’esperienza che ha anche accelerato il processo di crescita di un movimento civico che, adesso, dialoga con altre forze politiche civiche e partitiche. È dalla maturità assunta negli ultimi sei anni, e dalla consapevolezza dei valori che ci contraddistinguono fin dal primo giorno, che dobbiamo andare avanti. Penso alla legalità, l’equità, l’inclusione, la partecipazione attiva, i diritti civili, la giustizia sociale e quella ambientale”.

Sulle novità: “Abbiamo cercato di dare maggiore forza ai nostri organi interni. Penso al Consiglio Generale, ai forum tematici in cui si plasma la forma mentis politica di LBC, oppure a LBC Giovani. Abbiamo cercato di investire quest’ultimo organo, che decisivo è stato alle elezioni del 2016, di nuova linfa. Conferendogli maggiore peso decisionale e rimpolpandolo con l’ingresso di nuove figure. Quello che ci auguriamo è che da lì possa nascere la futura classe dirigente di LBC e della città. Altro organo su cui puntiamo molto è quello dei presidi locali. Bisogna essere obiettivi: non siamo stati capaci di avere un reale radicamento sul territorio e, forse, di parlare un linguaggio comprensibile a tutti i cittadini. I prossimi anni dovranno essere decisivi per ridurre questo gap”.

“C’è ancora molto da fare – conclude – conosciamo bene i nostri punti di forza e quelli di debolezza. Il confronto franco e schietto tenutosi in assemblea ci dà nuova forza e consapevolezza. È da qui che bisogna ripartire: uscire dall’autoreferenzialità e metterci, unitamente e convintamente, al servizio della nostra città e della nostra comunità. Solo così, potremo continuare ad essere decisivi all’interno del dibattito politico cittadino. Solo così potremo confermarci come la terza forza politica di Latina, se non addirittura migliorarci. Siamo pronti a ripartire”.

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