Il braccialetto elettronico ha segnalato l’avvicinamento e, nel giro di pochi minuti, è scattato l’intervento della Polizia. È successo nel pomeriggio del 16 agosto a Latina, dove un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver violato il divieto di avvicinamento all’ex compagna.
Il provvedimento prevedeva per l’indagato anche l’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla donna, misura sottoposta al controllo elettronico. L’uomo, inoltre, era già destinatario della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
A far scattare l’allarme è stato proprio il sistema antistalking collegato al dispositivo elettronico. La Sala Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione relativa alla possibile violazione della distanza imposta e ha avviato il monitoraggio degli spostamenti dell’uomo. Quasi contestualmente, la stessa donna ha contattato la Questura riferendo di avere notato la presenza dell’ex compagno nelle proprie vicinanze.
A quel punto è stato attivato il dispositivo di emergenza. Gli equipaggi delle Volanti, che stavano già seguendo gli spostamenti dell’uomo attraverso il sistema di controllo, sono stati inviati sul posto.
Una pattuglia ha raggiunto la donna per verificarne le condizioni e raccogliere le prime informazioni, mentre altre unità hanno proseguito le ricerche dell’uomo. Il coordinamento tra la Sala Operativa e le pattuglie sul territorio ha consentito di individuarlo e bloccarlo in breve tempo.
Per lui è quindi scattato l’arresto, ritenuto dagli investigatori conseguenza della violazione della misura alla quale era sottoposto. Al termine degli adempimenti di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.