Un momento di raccoglimento, ma anche di testimonianza civile. La Polizia di Stato di Latina ha commemorato questa mattina Giovanni Palatucci, già Questore reggente di Fiume, morto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau. Una figura che continua a rappresentare un riferimento morale per l’istituzione e per l’intera comunità nazionale.
Decorato con la Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”, Palatucci si distinse per aver aiutato migliaia di ebrei perseguitati dal regime nazista, contribuendo a sottrarli alla deportazione. Il suo nome è legato a una delle pagine più alte di coraggio e umanità nella storia della Polizia di Stato.
La commemorazione si è svolta, come da tradizione, in un istituto scolastico del capoluogo, quest’anno l’“Alessandro Volta”, scelta che sottolinea la volontà di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria. Alla cerimonia, promossa dalla Questura con la collaborazione della dirigenza e dei docenti, hanno partecipato il Questore, il Prefetto, il Presidente della Provincia, il Procuratore Aggiunto della Repubblica, i Comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri e il Vice Sindaco di Latina.
Particolarmente toccante il contributo degli studenti, che con il coro dell’istituto hanno accompagnato i momenti più solenni, rendendo ancora più intensa la commemorazione. L’iniziativa si è conclusa con la piantumazione di un ulivo, donato dal Vivaio Aumenta, simbolo di pace e memoria duratura, a suggellare l’impegno nel custodire l’eredità di un uomo che seppe scegliere il bene anche nel tempo più buio.