Il Consiglio Comunale, nella seduta dello scorso 13 febbraio, ha approvato all’unanimità il nuovo Piano di Razionalizzazione del Sistema Carburanti e l’istituzione della figura del Garante per il Benessere Animale.
I provvedimenti arrivano al termine di un percorso definito serio e approfondito, portato avanti in Commissione Attività Produttive, presieduta dalla consigliera Simona Mulè.
Il lavoro in Commissione e la consultazione con il territorio
Nel comunicato si evidenzia il metodo utilizzato, improntato su ascolto, confronto e collaborazione tra istituzioni, forze politiche e realtà del territorio. Ai lavori della Commissione hanno partecipato, attraverso un percorso di consultazione, associazioni di categoria, associazioni, enti e sindacati, contribuendo con osservazioni e proposte sui punti poi approvati in Aula.
L’obiettivo dichiarato è stato raccogliere contributi concreti e migliorare i testi, arrivando a una sintesi capace di unire posizioni anche differenti.
Piano carburanti: efficienza, sostenibilità e rete più moderna
Il Piano di Razionalizzazione del Sistema Carburanti viene descritto come uno strumento strategico per garantire maggiore efficienza, sostenibilità e adeguamento alle normative di settore.
Secondo quanto riportato, il Piano punta anche a tutelare gli operatori economici e a promuovere una rete distributiva più moderna e funzionale alle esigenze dei cittadini.
Garante per il Benessere Animale: tutela e prevenzione del randagismo
In parallelo, l’istituzione del Garante per il Benessere Animale viene indicata come un passaggio importante verso una maggiore attenzione ai diritti degli animali e alla promozione di politiche orientate alla tutela, alla prevenzione del randagismo e alla diffusione di una cultura del rispetto.
Mulè (FdI): “Risultati condivisi quando si lavora con spirito costruttivo”
«L’approvazione unanime di questi provvedimenti dimostra che quando si lavora con serietà, responsabilità e spirito costruttivo si possono raggiungere risultati condivisi nell’interesse esclusivo della comunità», dichiara Simona Mulè, sottolineando il valore del metodo adottato in Commissione, basato sulla partecipazione e sull’ascolto di categorie e cittadini.
La consigliera ringrazia inoltre i commissari per l’impegno e il lavoro svolto, evidenziando come il confronto abbia contribuito a rafforzare la qualità delle decisioni assunte.
“Governance più inclusiva”: il significato politico dei due atti
Mulè lega l’approvazione dei provvedimenti anche a un tema più ampio di rapporto tra cittadini e istituzioni. «Riavvicinare i cittadini alla politica significa innanzitutto costruire percorsi trasparenti e condivisi», afferma, evidenziando come la consultazione partecipativa sia stata un elemento sostanziale del lavoro.
L’approvazione del Piano e l’istituzione del Garante vengono quindi presentate come due atti amministrativi rilevanti e, insieme, come il segno di un impegno verso una governance più inclusiva, efficace e attenta ai bisogni del territorio.