Più che una semplice tappa congressuale, quella andata in scena al Museo Cambellotti è stata una fotografia di come il settore delle costruzioni in provincia di Latina si è trasformato negli ultimi anni.
Il XIX congresso della FenealUil Latina ha infatti messo al centro non tanto gli equilibri interni, quanto il lavoro costruito fuori: nei cantieri, nei protocolli, nei rapporti tra soggetti diversi.
Alla fine della giornata è arrivata la conferma di Massimo Purificato alla guida del sindacato.
Dentro la sala si sono ritrovati praticamente tutti gli attori del comparto: sindacati, associazioni datoriali, enti bilaterali, istituzioni.
Non una presenza formale, ma il segno di un percorso condiviso che negli anni ha preso forma su temi concreti come sicurezza, formazione e contrasto al lavoro irregolare.
Un’impostazione che ha fatto da sfondo a tutta la mattinata.
Le criticità restano, a partire dal lavoro
Nella sua relazione introduttiva, subito dopo i saluti del sindaco Matilde Celentano, Purificato ha riportato il dibattito sulle condizioni reali del settore.
Tra inflazione, instabilità economica e trasformazioni del mercato, resta un nodo centrale: il lavoro non sempre garantisce più una condizione dignitosa.
A questo si aggiunge il tema della sicurezza, ancora oggi strettamente legato alla presenza di lavoro nero e a una frammentazione che rende più difficile il controllo nei cantieri.
Latina come laboratorio
Dai vari interventi è emersa un’idea precisa: Latina come territorio di sperimentazione.
Il presidente di Ance Latina, Pierantonio Palluzzi, ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando come negli anni si sia costruito un metodo basato sull’ascolto reciproco e sulla condivisione delle soluzioni.
Tra gli strumenti sviluppati, il badge di cantiere, introdotto con il contratto integrativo provinciale, pensato per rafforzare trasparenza e sicurezza e per contrastare fenomeni di irregolarità.
Un modello nato a livello locale e poi esteso attraverso accordi con Prefettura, Provincia e Comuni.
Una rete che regge nel tempo
A ribadire la solidità del sistema è stato anche il presidente della Cassa Edile, Riccardo Cerilli, che ha richiamato il ruolo storico della FenealUil nel territorio e il lavoro fatto insieme alle altre sigle e ad Ance.
Il riferimento è al contratto provinciale, che ha introdotto strumenti concreti per i lavoratori e ha rafforzato la dimensione della bilateralità.
Dentro i cantieri
Il racconto più operativo è arrivato dall’intervento di Simone Vaudo, direttore generale di Formedil Latina, Ance Latina e Cassa Edile, che ha spostato l’attenzione su ciò che accade quotidianamente nei cantieri.
Negli ultimi anni sono stati portati servizi direttamente sui luoghi di lavoro, come le attività sanitarie e i percorsi di formazione, con circa 3.000 operai coinvolti grazie all’utilizzo di unità mobili.
Un modello che non comporta costi aggiuntivi per le imprese e che punta a intervenire in modo diretto sulle condizioni di lavoro.
Una giornata che guarda avanti
Nel corso del congresso sono intervenuti anche i rappresentanti delle altre sigle sindacali, Alessio Faustini (Fillea Cgil) e Francesco Indelicato (Filca Cisl), insieme al consigliere provinciale Luca Magliozzi.
A chiudere i lavori il segretario generale Uil Latina Luigi Garullo e il segretario nazionale FenealUil Stefano Costa.
Oltre il congresso
Dalla giornata non esce solo una riconferma, ma una direzione: continuare a rafforzare un sistema territoriale che negli anni ha provato a tenere insieme interessi diversi.
Un’esperienza che punta a restare radicata nei cantieri, ma con l’ambizione di parlare anche fuori dai confini locali.



