Movimenti sospetti, un capannone isolato lungo la Pontina e un carico di ferro pronto a sparire. È da una segnalazione arrivata alla sala operativa che parte l’intervento della Polizia di Stato, sfociato nella denuncia di due uomini.
Quando gli agenti della Squadra Volante sono arrivati sul posto, la scena era già chiara: un autocarro in sosta e materiale ferroso in fase di caricamento. Un’operazione rapida, ma interrotta sul nascere dagli uomini delle forze dell’ordine.
Gli accertamenti immediati fanno emergere il primo elemento chiave: quel materiale non poteva essere toccato. Era infatti sottoposto a procedura fallimentare, quindi fuori dalla disponibilità dei due uomini, incapaci di fornire spiegazioni sulla provenienza e sull’autorizzazione al prelievo.
Ma è il secondo riscontro a far scattare l’accusa più grave. Il mezzo utilizzato per il trasporto è risultato rubato a gennaio dell’anno scorso.
A quel punto il quadro si è chiuso. Per i due è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato e riciclaggio, mentre il veicolo è stato sequestrato. Gli investigatori stanno ora approfondendo per capire se dietro l’episodio si nasconda un’attività più ampia, legata ad altri furti simili nella zona.