Latina, Bandiera Blu e scontro politico: FdI attacca il centrosinistra

Dino Iavarone rivendica il riconoscimento su oltre cinque chilometri di costa e respinge il racconto di una città in declino

La rimodulazione della Bandiera Blu sul litorale di Latina diventa terreno di scontro politico. A intervenire è Dino Iavarone, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Latina, che accusa il centrosinistra di danneggiare l’immagine della città.

«Pur di fare opposizione, la sinistra cittadina arriva al paradosso di gettare fango su Latina e di alimentare all’esterno l’immagine di una città che avrebbe perso la Bandiera Blu».

«È falso: Latina mantiene il riconoscimento su oltre cinque chilometri e mezzo di litorale, è uno dei nove Comuni del Lazio ad avere la Bandiera Blu ed è, tra quelli pontini, quello con il tratto di costa più lungo».

Il riconoscimento rimodulato verso Rio Martino

Iavarone richiama il confronto tra l’amministrazione e la FEE e ribadisce che la modifica riguarda soltanto una parte del litorale.

«La FEE, dopo un’interlocuzione proattiva con l’amministrazione, ha rimodulato il riconoscimento soltanto nell’ultimo tratto verso Rio Martino per la criticità legata al servizio di salvamento, dopo una gara andata deserta e nonostante gli sforzi dell’amministrazione per trovare soluzioni alternative».

«La qualità delle acque, dell’ambiente e dei servizi non è stata messa in discussione».

«Anzi, in questi anni sono aumentati servizi, accessibilità, spiagge attrezzate per le persone con disabilità, camminamenti e passerelle».

«Il Comune continua inoltre a lavorare insieme alla Regione su una progettualità strutturale contro l’erosione costiera».

L’attacco al centrosinistra

Per il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia la polemica sulla Bandiera Blu sarebbe parte di una narrazione più ampia costruita dall’opposizione.

«Ma la questione va oltre la Bandiera Blu. C’è un centrosinistra che sembra avere bisogno di raccontare una Latina in declino per giustificare la propria opposizione, e c’è un’amministrazione che ogni giorno prova a ricostruire ciò che per anni è rimasto fermo».

Iavarone richiama quindi alcuni interventi avviati o programmati dall’amministrazione comunale.

«Abbiamo riaperto il foyer del Teatro D’Annunzio, procedono spediti i lavori per riaprire il Teatro Cafaro e per recuperare nuovi spazi del Palazzo della Cultura e della Biblioteca, abbiamo avviato il percorso per ridare vita al Mercato Annonario».

«Tra manutenzione, riqualificazione e messa a bando abbiamo avviato una stagione di rinascita dell’impiantistica sportiva dopo decenni di totale abbandono, ultimo in ordine di tempo lo stanziamento da parte del ministero dello sport di 1,2 mln di euro per rifare la pista di altetica del campo coni».

«Abbiamo messo in campo un maxi piano per la riqualificazione delle strade, che vedrà la luce nei prossimi sei mesi».

I progetti per il futuro della città

Nel suo intervento Iavarone cita anche la Fondazione Latina 2032 e il progetto Latina Città Universitaria.

«Stiamo costruendo la Latina del futuro con la Fondazione Latina 2032, che accompagnerà la città verso il Centenario, e con il progetto Latina Città Universitaria, insieme alla Sapienza e al sistema produttivo».

«Abbiamo ereditato problemi enormi, a partire da ABC, e stiamo lavorando per rimettere ordine nei conti, migliorare il servizio e dotare l’azienda di una prospettiva industriale seria».

«Continueremo a rispondere con i fatti»

Il coordinatore di Fratelli d’Italia riconosce che restano ancora problemi da affrontare ma rivendica il lavoro della maggioranza.

«Noi non diciamo che sia tutto perfetto. C’è ancora molto da fare e ogni giorno bisogna fare meglio».

«Ma una cosa è certa: noi amiamo Latina e lavoriamo per farla crescere».

«La sinistra, invece, pur di conquistare un titolo sui giornali e magari qualche voto, arriva a parlare male della propria città. È questo che ci indigna».

«Loro costruiscono campagne politiche sulle spalle di Latina e dei suoi cittadini; noi continueremo a rispondere con i fatti, a raccontare la realtà per quella che è e a lavorare perché Latina torni ad essere conosciuta, rispettata e protagonista in tutta Italia».

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