La storia occupazionale della Fiat in un progetto riservato alle scuole

Piedimonte - Presentata l'importante iniziativa fortemente voluta dal Consorzio Industriale del Lazio e da Comune e Pro Loco

Prende il via il progetto “50 anni di Fiat nelle scuole” promosso dal Consorzio Industriale del Lazio insieme al Comune di Piedimonte San Germano, alla Pro Loco di Piedimonte San Germano e con la collaborazione del gruppo Stellantis. Il progetto punta a raccontare la storia dell’insediamento industriale tra i giovani del territorio che saranno, poi, chiamati a partecipare a un concorso per raccontare la loro visione industriale.

«Per il Consorzio Industriale del Lazio è particolarmente significativo celebrare e raccontare la storia del più importante insediamento produttivo della provincia di Frosinone – ha spiegato il Presidente del Consorzio Industriale del Lazio Francesco De Angelis – Lo è innanzitutto perché dal 1972, ovvero dal momento in cui l’allora Fiat decise di investire su questo territorio aprendo lo stabilimento di Piedimonte San Germano, la storia industriale della Ciociaria è profondamente cambiata. Il gruppo automobilistico di Torino ha di sicuro portato benessere, direttamente e indirettamente, anche con la nascita di migliaia di piccole e medie aziende collegate a questa produzione industriale e che da allora fanno parte dell’indotto Fiat, oggi Stellantis. Migliaia di famiglie hanno vissuto e vivono grazie al lavoro generato dallo stabilimento di Piedimonte e delle altre aziende. Certamente in cinquant’anni abbiamo assistito a enormi cambiamenti, e in maniera generale sta cambiando il tessuto industriale, che oggi sempre più si sta evolvendo con nuove tecnologie, con politiche sempre più green e con iniziative che sono lungimiranti per lo sviluppo e la tenuta dei nostri insediamenti. Allo stesso modo di come furono le idee del 1972. Anche il Consorzio Industriale del Lazio lavora in questa stessa direzione. Mi piace allora citare la “Fabbrica del bello”, un progetto pilota ipertecnologico che riguarderà tutte le aree industriali della regione; il progetto per la de carbonizzazione dell’area industriale di Frosinone, avviato insieme all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale ed alla SGI, la Società Gasdotti Italia titolare delle reti di trasporto di gas naturale dislocate in varie zone del Consorzio. E ancora, l’utilizzo del Meta verso, che abbiamo presentato la scorsa estate nell’ambito del Med Blue Economy. Abbiamo il dovere e la voglia di raccontare ai ragazzi delle scuole lo sviluppo industriale e i cambiamenti che si sono vissuti, ma anche le nuove sfide che ci aspettano e che li riguardano da vicino. Desideriamo che i giovani, che sono il nostro futuro, possano rendersi conto delle grandi eccellenze che abbiamo in provincia di Frosinone. Un ringraziamento lo rivolgo al gruppo Stellantis che ha accolto con favore questa iniziativa, dando la propria collaborazione e dando la disponibilità ad ospitare la scuola vincitrice all’interno dello stabilimento per una visita che rappresenterà, sicuramente, un momento unico e indimenticabile per tutti loro».

«Ad ottobre dello scorso anno abbiamo deciso di promuovere una giornata per celebrare i cinquant’anni dall’insediamento dello stabilimento ex Fiat – ha dichiarato il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi – Un giorno molto importante che ha visto presenti tutti i rappresentanti istituzionali uniti nel ribadire l’importanza di questo sito industriale che ha radicalmente trasformato il nostro territorio. Nel corso di questi decenni abbiamo assistito alla nascita di migliaia di imprese, di diverse dimensioni, che hanno portato occupazione e benessere. Ma questa storia così prestigiosa quanto è conosciuta dai nostri ragazzi? È proprio partendo da questa domanda che abbiamo deciso di realizzare, insieme con il Consorzio industriale del Lazio, questo progetto speciale all’interno delle scuole. La storia e l’evoluzione di Fiat si intrecciano con la storia di ogni famiglia di questo territorio e, allora, è fondamentale che si raccontino questi cinquant’anni. Perché solo attraverso la conoscenza del passato si potrà essere protagonisti del futuro».

«Una delle funzioni della Pro loco è proprio quella di promuovere le risorse territoriali, per questo motivo quando ci è stato proposto il progetto abbiamo deciso subito di aderire – ha aggiunto il presidente della Pro Loco di Piedimonte San Germano Alfonso Testa – Già dallo scorso mese di ottobre ci siamo impegnati per la realizzazione di attività celebrative in occasione dei cinquant’anni dall’insediamento industriale. Un percorso che ci ha visti attivi prima con iniziative di carattere istituzionale e, ora, con un progetto rivolto ai giovanissimi. La risposta dei ragazzi è stata ricca di entusiasmo, sintomo che c’è un forte interesse nello scoprire la propria storia, le proprie radici».

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

“La Sapienza”, Celentano all’inaugurazione dell’anno accademico

Venerdì consiglio straordinario sul tema del legame città e università alla presenza della Magnifica Rettrice

Aprilia, doppia vincita al Gratta e Vinci

Due premi da 20 mila euro accendono la fortuna in città che fa felici due vincitori: premio totale 40 mila euro

Asili nido Latina, ora interviene la Cgil: “Incontro urgente, lavoratrici in allarme”

Lettera all’assessore Censi: “Fondi incerti, rischio tagli e contratti non rinnovati. Serve chiarezza subito”

Fondi, il 25 aprile da trascorrere in bicicletta

Percorso tra memoria e partecipazione sulle vie dedicate alla Resistenza. Torna l'iniziativa promossa dalla sezione locale dell'ANPI e da altre realtà associative

Latina, la FP CGIL attacca: “4,6 milioni sprecati, basta gestione preistorica”

Il sindacato denuncia immobilismo e chiede una PA moderna: “Servono innovazione, IA e meritocrazia, non distribuzione a pioggia”

La sfida vincente di Mounir: da clandestino lavapiatti a ristoratore italiano

Arrivato senza documenti e con il sogno dell’università, ha trovato la sua strada: oggi guida un ristorante e una famiglia tutta italiana
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -