‘La scelta della pecora nera’, a Sezze lo spettacolo che unisce musica e letteratura

Le avventure di José Cavalcanti, nate dalla penna di Gian Luca Campagna, protagoniste dell'evento di sabato 3 settembre a Sezze

Musica e letteratura. Le atmosfere del SudAmerica e le avventure di José Cavalcanti, narrate dalla penna dello scrittore e giornalista Gian Luca Campagna, saranno presenti sabato 3 settembre alle 20.30 presso l’anfiteatro del centro sociale Calabresi a Sezze. Lo spettacolo dal titolo ‘La scelta della pecora nera’, che gode del patrocinio del Comune di Sezze e del sostegno dell’azienda agricola Fratelli Campagna, dell’organizzazione dell’agenzia Omicron, dell’associazione Pandora e del laboratorio teatrale Palco19, è un evento dove le arti si contaminano, dove la narrativa si fonde con la musica a sua volta cadenzata da performance recitative degli attori presenti sul palco.

Sarà il gruppo musicale degli Acustika ad accompagnare performance teatrale e letture dell’attrice Martina Sanguigni, mentre il giornalista Luca Morazzano intervisterà Gian Luca Campagna che descriverà e legherà i tre romanzi che finora hanno visto protagonista il suo personaggio seriale, quell’anarcodetective italoargentino José Cavalcanti che vive le sue storie nel Cono Sur. E protagonista sarà la musica, con le più celebri canzoni e brani di ispirazione ispanomaericana a dare ritmo alla narrazione.

Ogni romanzo che vede protagonista Cavalcanti è un tuffo nel passato, alla scoperta delle dittature militari del Sudamerica che coinvolsero anche i governi occidentali europei, in primis l’Italia. Così ne ‘Il profumo dell’ultimo tango’ ecco la storia delle Madres de plaza de mayo e degli insanguinati Mondiali di calcio del 1978, con il nostro detective pronto a scoprire chi sta rapendo alcuni bambini, nipoti dei militari appartenenti a quella tragica dittatura in un perverso gioco della legge del contrappasso. Ne ‘La scelta della pecora nera’ ecco invece narrata la complicità tra la dittatura civico militare dell’Uruguay col Parlamento italiano e la loggia massonica della P2, che riuscirono a organizzare una farsesca Coppa d’oro dei campioni del mondo di calcio: Cavalcanti dovrà scoprire un traffico di ninos rubati, cioè quei bambini che strappati alle madri dissidenti, torturate e desaparecidas, venivano poi affidati a famiglie sterili vicini alla dittatura.  Nella terza storia, ‘Il teorema dei vagabondi pitagorici’, Cavalcanti dovrà scortare due personaggi reali, protagonisti nel romanzo, ispirato al realismo magico di quella zona, sublimata da Sepùlveda, Marquez e Soriano: il motociclista paraplegico Nicola Dutto e lo scrittore Andrea G. Pinketts alla massacrante corsa rallystica Dakar, minacciati nientemeno da un redivivo Quetzcoatl, il sanguinario dio precolombiano.

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