Interruzioni idriche: Codici non ci sta e scrive al Prefetto, Sindaco e Provincia

Codici informa che è a disposizione di chiunque lo desideri per chiedere al Gestore i risarcimenti per i continui e prolungati disagi

Da giorni Codici sta lamentando le continue interruzioni del flusso idrico disposte da Acqualatina negli ultimi tempi.

Le sospensioni, infatti, si stanno ripetendo con una frequenza ormai da considerarsi intollerabile, soprattutto nell’attuale periodo dell’anno in cui si stanno registrando le temperature più torride e persino quando sia le autorità sanitarie che quelle governative raccomandano di bere molto e di rinfrescarsi frequentemente.

Senza contare le attività commerciali o artigianali che sono costrette a chiudere a causa della mancanza del liquido fondamentale per molte di esse.

Difficoltà che possono persino mettere a rischio la salute dei soggetti più deboli ed indifesi, quali anziani, bambini e persone portatrici di handicap.

Codici ha posto in evidenza che tali frequentissime chiusure (anche più volte a settimana e per tantissime ore al giorno), stanno rischiando di generare tensioni tra la popolazione e generando tensioni e malcontento diffuso tra la popolazione.

Codici ha anche evidenziato anche che ormai non è più credibile far passare per “improvvise” le interruzioni, in quanto la situazione delle dispersioni è ben nota sin da prima che Acqualatina assumesse la gestione del Servizio idrico integrato, cioè oltre venti anni fa, anche perché le perdite idriche di rete restano ancora oltre il 70%.

A questo proposito Codici ha indirizzato una missiva al Prefetto, al Sindaco di Latina ed al Presidente della Provincia, evidenziando le proprie preoccupazioni ed anche il malumore dei tanti cittadini che stanno telefonando per rappresentare le loro difficoltà di vita causate dalle interruzioni.

Ha anche chiesto al Prefetto l’immediata convocazione di un tavolo onde discutere la problematica e trovare le soluzioni migliori per salvaguardare la salute ed i diritti dei cittadini ed all’azienda che voglia rivedere la sua politica di interruzione del flusso idrico ai casi di sola effettiva e somma urgenza.

Da ultimo ha chiesto al Sindaco di Latina nonché all’EGATO (l’Ente di Gestione d’Ambito dell’ATO 4) di vigilare affinché gli interventi di Acqualatina siano solo e soltanto quelli rispondenti a reali ed imprescindibili e non rinviabili necessità e che essi siano limitati il più possibile nel tempo, al fine di tutelare la salute dei propri cittadini, ma anche dei turisti che li stanno visitando, nonché l’economia delle attività commerciali ed artigianali costrette a chiudere durante l’assenza del flusso.

Codici, infine, informa che è a disposizione di chiunque lo desideri per chiedere al Gestore i risarcimenti per i continui e prolungati disagi che stanno subendo i cittadini e le attività commerciali ed artigianali.

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