Influenza, ancora in calo le infezioni respiratorie nell’ultima settimana: si va verso la fine del picco?

L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne nella fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 12 gennaio all’18 gennaio, è stata pari a 12,7 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alle 13,3 alla settimana precedente. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato ieri e da quest’anno in forma interattiva.

Sono stati stimati circa 720mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 9,2 milioni di casi. L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne la fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente con circa 33 casi per 1.000 assistiti.

“L’incidenza è ancora in diminuzione, ed è altamente improbabile che torni ai livelli del picco registrato a fine dicembre. Ancora però, soprattutto nel flusso di comunità e nella fascia di età 0-4 anni, la circolazione dei virus respiratori resta elevata – affermano gli esperti del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -. Anche il flusso ospedaliero registra ancora un numero significativo, sebbene in diminuzione, di casi gravi, causati prevalentemente da virus influenzali in persone non vaccinate“.

L’intensità è molto alta in Basilicata, Campania e Puglia, alta in Sardegna, media in Molise e bassa in tutte le altre regioni e PP/AA eccetto la Provincia di Trento, dove è tornata a livello basale. Si ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

Nella settimana 2026-03, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 29,9%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 31,9%.

La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 02 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

Le analisi di sequenziamento in corso dall’inizio della sorveglianza evidenziano che tra I ceppi di virus influenzale A H3N2 attualmente circolanti in Italia il subclade K è nettamente prevalente, mentre  tra i ceppi H1N1 pdm09, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali. – Fonte ISS

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Mieloma multiplo, scoperto un nuovo meccanismo di resistenza alle cure: svolta dall’Istituto Regina Elena

Individuata nella proteina NRF1 una vulnerabilità del tumore. Lo studio apre la strada a strategie per trattamenti e ricadute

“La gestione del trauma maggiore: dalle linee guida alla pratica clinica”: esperti a confronto

L’evento è finalizzato a promuovere il confronto istituzionale e tecnico-scientifico sulla gestione del trauma maggiore

Sclerosi Multipla: i linfociti infettati dal virus Epstein Barr ‘bloccano’ il sistema immunitario con una proteina

A scoprire un ulteriore tassello del mosaico del legame tra infezione e sclerosi multipla è stato uno studio condotto dall'ISS

Diciotto trapianti di rene da donatore vivente, chirurgia robotica a Tor Vergata: primato nel Lazio

Chirurgia avanzata: si tratta del primo centro nel Lazio ad adottare questa innovativa procedura e di uno dei pochi in Italia

Diete “fai da te”, perché all’inizio funzionano e poi ci fanno ingrassare di più: i falsi miti

Dimagrire richiede scelte scientifiche: ecco quali approcci hanno evidenza clinica e quali sono solo mode passeggere

Colesterolo alto, il nemico invisibile: perché non basta solo “mangiare meno grassi”

Livelli elevati di colesterolo aumentano il rischio cardiovascolare senza sintomi evidenti: ecco cosa controllare e come intervenire
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -