La strada regionale Flacca torna al centro della cronaca per un tragico incidente.
Ieri, poco prima di mezzogiorno, nel tratto tra Gaeta e Sperlonga, all’altezza della galleria Capovento, una moto e un’auto sono entrate in collisione.
L’impatto non ha lasciato scampo ad Andrea Daniele D’Ambrosio, 32 anni, residente a Maddaloni in provincia di Caserta, morto a causa delle ferite riportate nello schianto.
Con lui, in sella alla moto, viaggiava una giovane donna di 28 anni, Michela D., residente a Napoli, trasferita d’urgenza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.
L’impatto vicino alla galleria Capovento
La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione.
Gli agenti della Polizia Stradale di Formia stanno lavorando per chiarire cosa sia accaduto lungo uno dei tratti più trafficati e conosciuti della Flacca.
Secondo una prima ricostruzione, la moto sulla quale viaggiavano i due giovani si è scontrata con una vettura.
L’urto è stato violentissimo e ha sbalzato i due occupanti della due ruote per diversi metri sull’asfalto.
Rilievi e accertamenti
Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per definire la sequenza dell’incidente.
Al vaglio ci sono la posizione dei mezzi, le condizioni della carreggiata e ogni dettaglio utile a stabilire le eventuali responsabilità.
Il tratto interessato dallo schianto è stato inevitabilmente condizionato dalle operazioni di soccorso e dai rilievi, con pesanti ripercussioni sulla circolazione.
La giovane ricoverata al Goretti
Particolarmente serie le condizioni della 28enne che viaggiava con Andrea Daniele D’Ambrosio.
Dopo l’impatto, la ragazza è stata sbalzata contro il guard rail, riportando traumi importanti e gravi conseguenze anche a carico delle vertebre.
È stata trasferita in condizioni critiche all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove i medici sono intervenuti immediatamente.
L’intervento chirurgico
La giovane è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza.
L’operazione si è resa necessaria per arrestare le complicazioni provocate dai traumi riportati nell’incidente.
Al termine dell’intervento, la paziente è stata ricoverata in prognosi riservata.
Le sue condizioni restano sotto costante osservazione, ma il quadro clinico viene considerato stabile e, allo stato, non risulterebbe in pericolo di vita.
Il lavoro dei sanitari
Il rapido intervento dei soccorsi e dell’équipe del Goretti ha permesso di stabilizzare una situazione estremamente complessa.
Nella gestione dell’emergenza sono stati coinvolti chirurghi, anestesisti, medici della rianimazione, infermieri, personale di sala operatoria, ausiliari e il Centro Trasfusionale.
Una corsa contro il tempo per contenere le conseguenze di un incidente che ha trasformato una mattinata d’estate in tragedia.