In tutte le librerie la nuova raccolta di poesie di Anna Segre: ‘A corpo vivo’

Questa volta la raccolta della poetessa e psicoterapeuta Anna Segre comprende 84 componimenti appassionati e carnali

In tutte le librerie è uscito il nuovo libro di Anna Segre, poetessa e medico psicoterapeuta,  ‘A corpo vivo’, ed. Marietti. Questa volta la raccolta di Segre (già vincitrice del Premio Camaiore 2022 con ‘La distruzione dell’amore’, ed. Interno Poesia) comprende 84 componimenti appassionati e carnali, “un viaggio nei processi del pensiero, nel dentro dello sperare, del volere, ma anche il tentativo di varare una caravella” si legge nell’introduzione della Segre.

Nella prefazione di Franca Alaimo si sottolinea come la temperatura che alimenta la scrittura di Anna Segre sia “così bollente che in essa la parola si liquefà”.

“Impopolare da dire ma il mercato della poesia è netto e presente” sostiene Anna Segre nel corso di un’intervista sulla sua ultima opera. “La poesia ha frontalità e immediatezza, e con una parola può creare mondi, immagini, odori, sensazioni. Per questo è molto cercata, ma nello stesso tempo è di fatto  sottovalutata: se aumentassero invece le offerte nel campo della poesia, sono certa aumenterebbero gli acquisti”.

E sul tema principe della sua raccolta dichiara “l’amore è terribile, e quando arriva, causa senza dubbio uno stato alterato di coscienza. Amore è una parola fraintesa e con ombre incredibili. L’amore è un Dio ed è una cosa talmente più grande rispetto a quello che noi siamo in grado di dire che è impossibile spiegare. È una forza talmente rivoluzionaria, politicamente incavalcabile, che tutti i sistemi -da quello religioso a quello dello Stato a quello etico- per quanto vogliano definirlo e irreggimentarlo non riescono. Il tentativo di sfruttarlo è continuo perché si vuole a tutti i costi che l’amore sia qualcosa mentre l’amore per ciascuno è cosa diversa e lo è in senso assoluto”. Non a caso infatti Franca Alaimo nella prefazione sottolinea “l’oggetto del dire, cioè il sentimento amoroso, non trova definizioni e si rifugia nel termine approssimativo e colloquiale di ‘coso’, oppure cerca un’identificazione con un elemento già esistente in natura che gli si approssimi per vastità, mutevolezza, oppositività simbolica di vita e morte, trovandola nel mare e nel gergo marinaresco che si muove tra rive, salvezza e naufragi, tra splendori di luce e annegamenti nella cecità dei fondali: una metafora, insomma, dell’ineliminabile conflitto all’interno di ogni relazione d’amore, ma anche di un desiderio di fusione fisica assoluta”.

Sì, perché di fatto questo è un libro sul desiderio, motore di vita poiché, come dice la stessa Segre,  ‘se non c’è desiderio non c’è vita. Quindi dopo la distruzione dell’amore arriva un nuovo desiderio ed ecco A CORPO VIVO’.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Formia, Nomadi in concerto per San Giovanni

Appuntamento con la storica band, il 24 giugno prossimi in Largo Paone che ogni anno accoglie la rassegna in memoria del Santo a cui la città è devota

DJ Eryx torna con un singolo in italiano: “Balliamo Ancora”

Un ritorno alle origini linguistiche per rilanciare la propria...

‘Midnight Mass’: l’orrore latente nel sermone oscuro di Mike Flanagan. Tra colpa, fede e redenzione

La recensione della mini serie su Netflix: un'opera stratificata che eleva l’horror a dramma teologico e indagine sull’animo umano

Fondi – A Palazzo Caetani una domenica di cultura tra musica, arte e partecipazione

“Venti a Palazzo”, le associazioni del comitato promotore per la Casa della Cultura lanciano una giornata con eventi per tutte le età

Aprilia festeggia il 90esimo con un convegno di archeologia

Mercoledì 22 aprile 2026 dalle ore 15 alle ore 18 presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale a Piazza Roma

Latina, i giovani riscoprono i borghi: al Comune il corto “Racconti della memoria”

Gli studenti dell’Interact Majorana protagonisti di un progetto tra storia, identità e cittadinanza attiva
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -