Il sogno fazzoniano: riconquistare i comuni della Riviera d’Ulisse, la sfida di Terracina

Incoronato il civico Di Tommaso. In molti poi scommettono sull'assalto a Sperlonga. Ecco come si muove Forza Italia

Sembra ci sia un chiaro obiettivo politico dietro la volontà dell’uomo forte del sud pontino, ovvero il senatore fondano Claudio Fazzone: riunire sotto l’egida di Forza Italia tutta la Riviera d’Ulisse. Un sogno non del tutto proibito, fatto di scadenze elettorali che potrebbero anche essere improvvisamente accelerate.

Ha fatto notizia l’intervento dello stesso coordinatore regionale del partito che ha preso parte al congresso di Terracina, dove Forza Italia siede all’opposizione dopo che alle urne era andata con Giannetti e, dove è stata messa a capo del partito Barbara Caringi. Ma ha fatto più notizia l’endorsement per il consigliere comunale di minoranza Alessandro Di Tommaso, di fatto, incoronandolo come candidato sindaco. Della serie: se non si può vincere da soli, comunque si può farlo contro il resto del centrodestra. Almeno questo sembra quello che ha in mente Fazzone pronto a iniziare una nuova battaglia politica contro Lega e Fratelli d’Italia alla vigilia delle Provinciali e prima della primavera che porterà alle urne la sua Fondi.

Lo stesso Di Tommaso, si sarebbe detto sorpreso dell’annuncio. Ma i rumors c’erano già da tempo. Forza Italia e il suo gruppo di “Progetto Terracina” si erano già avvicinati negli ultimi anni e, dopo l’uscita degli azzurri dalla maggioranza, mancava solo l’accordo e l’annuncio che molti attendevano a ridosso delle urne che – teoricamente – non sarebbero dietro l’angolo.

Ma secondo il leader azzurro non ci sono dubbi che l’amministrazione Giannetti sia giunta al capolinea e, pertanto – secondo la sua idea – anche a Terracina si tornerà al voto in tempi brevi. Dunque: accordo con la civica di Di Tommaso (ex Pd ormai da tempo) dando spinta a quel tentativo di riunire sotto l’egida forzista tutti i comuni della Riviera d’Ulisse.

Chissà se è solo un sogno fazzoniano per il 2026-2027, o se c’è qualcosa di molto concreto sotto. Dopotutto, al netto di Minturno (oggi guidata dal presidente provinciale Stefanelli con una coalizione di centrosinistra, ma scelto proprio da Fazzone per il vertice dell’amministrazione pontina e quindi ben visto dal senatore), Formia e Gaeta sono già forziste. Persino il piccolo affaccio al mare di Itri è tornato azzurro, Fondi in molti la reputano inespugnabile anche in questa tornata, mentre fuori dal controllo diretto del partito berlusconiano rimangono Sperlonga e proprio Terracina.

Nella prima l’assalto è stato mancato con Cusani rimasto al suo posto, Terracina sembra essere già stata messa nel mirino. Una situazione sicuramente da monitorare, anche per comprendere verso quale disegno politico si muove uno degli uomini forti della politica provinciale.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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