Il Satrico di Casale del Giglio medaglia d’oro al Concours Mondial de Bruxelles

A Porec, in Croazia, il Satrico 2022 è tra i 9 vini italiani a ricevere il prestigioso riconoscimento vitivinicolo

Si è conclusa con tre prestigiosi risultati per Casale del Giglio, la 30° edizione del Concours Mondial de Bruxelles, Sessione Vini Bianchi & Rossi 2023, svoltasi nei giorni scorsi nella suggestiva cittadina di Porec, in Croazia.

Dopo aver degustato 7.504 vini, provenienti da ogni parte del mondo, la giuria del concorso ha assegnato la Gran Medaglia d’Oro al Satrico 2022, che è risultato uno dei 9 vini italiani sui 1.400 in concorso ad aver ricevuto questo riconoscimento, e la Medaglia d’Oro al Mater Matuta 2018. Non solo: il Satrico 2022 ha ricevuto anche la menzione di “Vino Bianco Rivelazione Italia”.

Nello specifico il Satrico 2022 è stato giudicato come un vino dagli aromi molto eleganti, dove si possono apprezzare note di ananas, frutto della passione ed erba tagliata, e con un buon equilibrio e un’eccellente lunghezza. Al Mater Matuta 2018 sono stati riconosciuti tannini eleganti, morbidi e setosi, nonché una buona rotondità e una bella morbidezza.

“Siamo davvero molto felici che al nostro Satrico siano stati assegnati riconoscimenti così importanti, che non riguardano solo il panorama italiano ma anche quello internazionale”, ha commentato Paolo Tiefenthaler, Enologo di Casale del Giglio, “perché questo vino nasce da un’idea che percorre maggiormente i sentieri emozionali. Ogni qual volta che iniziamo a pensare ad un nostro vino lo facciamo costruendolo con i sensi, perché per noi è fondamentale portare avanti un approccio personale. È questo quello che ci interessa davvero. E per farlo ci concentriamo sul lavoro in vigna, perché è curando quello che si fa in campagna, che si può pensare di portare avanti questa filosofia”.

“Il Satrico rappresenta un’espressione coerente di chi ha creduto nel potenziale del nostro territorio”, ha dichiarato Antonio Santarelli, Titolare di Casale del Giglio, “e trovo emblematico che il vino rivelazione dell’Italia nasca in una zona, l’Agro Pontino, che ha svelato le sue caratteristiche peculiari grazie all’impegno nella ricerca e nella sperimentazione vitivinicola, che hanno portato a far emergere delle risorse davvero considerevoli. Più di trent’anni fa abbiamo creduto in un territorio che all’epoca era inesplorato, con poche potenzialità, ma grazie alla visione lungimirante del nostro Enologo Paolo Tiefenthaler, abbiamo iniziato un cammino che ci ha permesso di ottenere vini fuori dal comune”.

Una considerevole serie di riconoscimenti, che si aggiunge ai premi ricevuti nei giorni scorsi nel Concorso Enologico Nazionale “Pramaggiore 2023”, dove l’azienda pontina è stata insignita della Medaglia d’Oro per il Satrico 2022, il Viognier 2022 e il Cesanese Matidia 2021.

Tre Medaglie di Bronzo sono state anche ottenute all’International Wine & Spirit Competition per l’Anthium 2022, il Matidia 2021 e il Mater Matuta 2018, e ben due Medaglie d’Argento, una al concorso Syrah du Monde al Mater Matuta 2018 e una al Mondial du Merlot & Assemblages al Merlot 2021.

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