La decisione era di quelle inattese, soprattutto ora che sembravano superate le difficoltà iniziali e gli imprevisti più pesanti. Il primo chiosco quest’anno non aprirà, perché i gestori hanno rinunciato alla concessione demaniale, in anticipo rispetto alla scadenza naturale dell’affidamento. Una situazione che prospetta la pubblicazione di un nuovo avviso per l’affidamento della piazzola a bordo strada e la spiaggia libera attrezzata nel tratto b del Lungomare, quello compreso tra Capoportiere e Foce Verde.
La decisione sarebbe legata a motivi personali dei gestori, riconducibili all’assetto interno dell’impresa. Un epilogo che rivela la scarsa sostenibilità della formula scelta dal Comune durante l’amministrazione Coletta. Dopo la rinuncia della società aggiudicataria in un clima di ritorsioni, dieci anni fa l’ente locale aveva deciso di non affidare il primo chiosco insieme alle altre strutture. Nel 2021 era stato bandito un avviso pubblico che, oltre alla prima piazzola del tratto b del lungomare, comprendeva anche una sala registrazione a Borgo Sabotino e il centro polivalente dell’ex tipografia Il Gabbiano a Latina centro. La proposta era riservata ai giovani e godeva di un finanziamento regionale di oltre trecentomila euro, con una serie di condizioni nella gestione.
Il bando si era rivelato subito ostico, perché i primi tre gruppi di giovani classificati avevano rinunciato. Quindi la concessione era stata affidata al quarto gruppo arrivato. Ma per l’apertura del chiosco c’era voluta la fine di agosto del 2021, per un breve periodo. Due anni dopo, a metà maggio del 2023, il chiosco era stato distrutto da un incendio doloso, tra l’altro due sere dopo il rogo che aveva interessato l’ultimo chiosco. Una vicenda rimasta irrisolta, lasciando col fiato sospeso tutti gli esercenti del litorale.