Il Presidente delle Provincia Stefanelli guarda oltre la Capitale della Cultura 2026

"Due progetti ambiziosi, per due città profondamente diverse, che però hanno saputo costruire una rete fortissima"

Si sono tenute nella giornata di lunedì 4 Marzo le audizioni al Ministero della Cultura per la Capitale della Cultura 2026. A concorrere per l’ambito titolo due Comuni pontini: Gaeta e Latina che hanno presentato i loro dossier alla Giuria esaminatrice. Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha portato la sua presenza a sostegno della candidatura delle due città, convocate per la prima audizione.

“Blu, il Clima della Cultura” e “Latina bonum facere” sono i titoli dei dossier presentanti rispettivamente dal Comune di Gaeta e del Comune di Latina.

“Due progetti ambiziosi, per due città profondamente diverse, che però hanno saputo costruire una rete fortissima per declinare il racconto di tutte le potenzialità del loro territorio. – dichiara il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli – I miei più vivissimi complimenti ai due Comuni e ai loro Sindaci, Matilde Celentano e Cristian Leccese per l’ottimo lavoro svolto e per la capacità di aver saputo creare una rete territoriale così ben strutturata da far pensare a quanto si può costruire insieme. Mi rende particolarmente orgoglioso vedere espresse tante professionalità, che in concerto hanno saputo dar vita a progetti tanto strutturati. Da una parte il blu, colore dell’anima, per un nuovo Umanesimo, che pone al centro il benessere e la felicità delle persone grazie ad un panorama straordinario in cui mito, arte e cultura diventano un nuovo paradigma di modernità. Dall’altra, invece, la voglia di una città recente, di far riscoprire le sue radici e ripensare un nuovo rapporto tra città e aree periurbane, attraverso la valorizzazione delle proprie eccellenze.

Capacità, passione, lungimiranza e l’ardire di poter segnare un punto di svolta nel racconto della propria identità locale, con la forza delle proprie risorse e l’intento di segnare una svolta. Io credo che i dossier, per capillarità con cui hanno saputo coinvolgere i vari attori territoriali, già rappresentino per il comprensorio pontino uno snodo importantissimo. Se ne parla sempre più spesso in questi giorni, ed emerge ormai come un’esigenza diffusa, quella di una coralità di azioni, per costruire una nuova visione. Le audizioni sono state l’occasione per testare questa abilità e mostrare le proprie potenzialità. Da qui è tutto da costruire.

Attenderemo con ansia la pronuncia della Giuria, ma sono sicuro, che il cammino avviato è il punto di partenza per una grande progettualità che, come Provincia, saremo orgogliosi di supportare.”

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