“Il Lavoro e le Donne: una scelta di libertà”, ieri il convegno al CPO di Formia

La dichiarazione di Acampora: "Momenti di riflessione centrali per definire le strategie da mettere a terra nel breve e medio termine"

“La violenza sulle donne è un cortocircuito della nostra società sul quale è necessario agire, perché i numeri sono di una drammaticità inaccettabile e tutti noi, ognuno per il suo ruolo, abbiamo la responsabilità di intervenire. La violenza sulle donne ha molteplici sfaccettature, a quella fisica si aggiunge quella economica, perché spesso le donne sono costrette a fare delle scelte lavorative difensive, poiché la società gli attribuisce la responsabilità primaria nei confronti dei figli e dei familiari. Momenti di riflessione, di confronto e di approfondimento come quello di oggi sono centrali per definire le strategie da mettere a terra nel breve e medio termine”. Così il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, ha aperto il suo intervento al convegno “Il Lavoro e le Donne: una scelta di libertà” organizzato presso il Centro di Preparazione Olimpica Formia – CONI, dall’Associazione Gliese 518 G con il patrocinio di Camera di Commercio, dell’Azienda Speciale Informare e di Confcommercio Terziario Donna.

Un incontro che si è articolato su varie tematiche chiave quali: il rapporto attuale tra le donne ed il lavoro; le motivazioni del gender-gap salariale e di carriera; i meccanismi organizzativi per la valorizzazione e il benessere delle donne nelle imprese; l’autonomia lavorativa ed economica come scelta di libertà nei legami affettivi; i percorsi di crescita: dalla scuola alla professione. Al dibattito, coordinato da Imma Arnone, sono intervenuti anche: Carmela Cassetta – Socia fondatrice Gliese 581 g; Antonello Testa – Informare, OsserMare, CNA Latina; Fiorenza Taricone – Docente ordinaria Unicas; Gabriella Marano – psicologa forense; Stefania Valerio – Pedagogista; Francesca Capolino – Presidente Terziario Donna Confcommercio Lazio Sud; Eleonora Pisicchio – Direttore Fondo For.Te. Ha portato il suo contributo in videocollegamento anche l’Onorevole Mara Carfagna – Presidente di Azione.

“I dati recentemente pubblicati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro sono sconcertanti: nel 2022 il 73% delle dimissioni volontarie – pari a 44.700 – sono state presentate da donne e il dato è in crescita del 22% rispetto all’anno precedente; la motivazione prevalente è la difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia che ha riguardato i 2/3 delle lavoratrici madri. – Ha proseguito Acampora – È vero, l’indipendenza economica è una scelta di libertà ma spesso nel mondo del lavoro le donne subiscono comportamenti discriminatori che pesano su tutta la nostra società. Il percorso per l’equità di genere impone di affrontare un cambiamento, prima di tutto culturale. Su questi temi, da anni, il sistema camerale è impegnato con la rete dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile per promuovere la cultura imprenditoriale delle donne e per il supporto nelle fasi di avvio dell’impresa e nel suo consolidamento. In ragione di questa lunga esperienza a Unioncamere è stato riconosciuto il ruolo di soggetto attuatore per la certificazione della parità di genere. La Camera di Commercio che mi onoro di rappresentare ha, inoltre, messo in bilancio per quest’anno delle risorse destinate ad un Bando per incentivare la nascita di start up che offriranno servizi per la tutela genitoriale e stiamo lavorando con il CIF della nostra CCIAA per mettere in campo delle attività formative rivolte alle donne che fanno impresa e alle aspiranti imprenditrici. Come ente camerale abbiamo colto immediatamente quanto sia importante coinvolgere tutti i nostri portatori di interessi, perché si tratta di una sfida culturale, in grado di far crescere il nostro Paese e i nostri territori, che impone una strategia corale condivisa da tutti”. – Ha concluso Acampora tra il plauso generale.

Sulla stessa lunghezza d’onda Antonello Testa – Coordinatore Osservatorio Nazionale Economia del Mare OsserMare, Consigliere Delegato all’Economia del Mare di Informare e Segretario generale CNA Latina – che ha portato i saluti del Presidente di Informare Luigi Niccolini: “In Italia sono oltre un milione e 300.000 le imprese femminili e, alla luce dei dati contenuti nel nostro XII Rapporto Nazionale sull’economia del mare, il 22,4% dell’imprenditoria dell’economia del mare è donna con oltre 51.000 imprese rosa. Nel Lazio le imprese femminili che operano nell’economia blu sono oltre 8.000, il 23,4%. Un trend in forte crescita. È però necessario sostenere con forza il lavoro delle donne per incrementare la nostra economia; è stato infatti ampiamente dimostrato che le imprese rosa siano quelle maggiormente produttive. Per supportarle occorre un nuovo Patto sociale che consenta alle donne di superare gli ostacoli che quotidianamente si trovano davanti nel fare impresa e nell’accedere al mondo del lavoro. E ognuno di noi, ciascuno per il suo ruolo, dovrà fare la propria parte”.

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