Una montagna di rifiuti si è staccata da una discarica e ha travolto le abitazioni circostanti, provocando una strage. È di almeno 30 morti e più di 20 feriti il bilancio ancora provvisorio della tragedia avvenuta a Conakry, capitale della Guinea. Diverse persone risulterebbero disperse, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra enormi cumuli di spazzatura nella speranza di trovare eventuali superstiti.
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento sarebbe stato favorito dall’ondata di maltempo che ha colpito la zona nelle ultime ore. Le piogge intense avrebbero reso instabile la massa di rifiuti accumulata nella discarica, che è improvvisamente precipitata sulle case costruite nelle immediate vicinanze.
Il disastro si è verificato nel sobborgo di Dar es Salaam. Il responsabile del distretto, Lancine Sylla, ha espresso il timore che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguimento delle ricerche. «Abbiamo recuperato i corpi, successivamente trasferiti all’obitorio», ha dichiarato.
Sul luogo della tragedia è arrivata anche la ministra dell’Amministrazione territoriale della Guinea, Djenabou Touré. Le autorità attendono la conclusione delle operazioni di ricerca e soccorso prima di comunicare un bilancio ufficiale e definitivo.
Nei giorni precedenti il governo aveva disposto l’evacuazione delle persone residenti intorno alla discarica e l’introduzione di ulteriori misure di sicurezza, proprio per il pericolo di possibili cedimenti. L’allarme, tuttavia, si è trasformato in tragedia: intere abitazioni sono state sommerse e la corsa contro il tempo per individuare i dispersi prosegue.