Giuseppe Supino partecipa al Festival Vitruviano con una sua opera

L'opera, riprodotta in vari formati, è un disegno realizzato con la tecnica della sanguigna e laboriosamente concepita

Nell’ambito del “Festival Vitruviano” con cui la città di Formia omaggia la figura di Marco Vitruvio Pollione, il maestro d’arte Giuseppe Supino ha deciso di partecipare con la realizzazione di un ritratto dell’illustre autore del “De Architectura”.

L’opera, riprodotta in vari formati, è un disegno realizzato con la tecnica della sanguigna e laboriosamente concepita per dare un volto a Vitruvio, attraverso uno studio che il maestro Supino ha dedotto dalle note autobiografiche inserite nel suo “Trattato” e arricchito da un’attenta “analisi della disciplina che cerca di interpretare i caratteri di un individuo dall’aspetto esteriore (fisiognomica)”- come egli stesso ha spiegato.

Tuttavia l’opera non si esaurisce nel dare un volto a Vitruvio Pollione.

“Campeggia tra le mani del nostro un medaglione circolare con all’interno l’effige dell’uomo vitruviano” – spiega ancora – questo elemento è stato inserito in quanto emblema e canone di tutte le discipline scientifiche ed estetiche relative allo studio anatomico e delle proporzioni del corpo umano, ripreso e rielaborato da Leonardo da Vinci nel Cinquecento”.

Ed ancora: “Nell’ampio respiro marino, che proviene dal fondo, fanno bella mostra i gabbiani delle nostre coste, spiagge, porti, ad esaltare l’ingegno di grande levatura ed intelligenza, sempre in cerca di maggiori conquiste e capacità elaborative, quali risultano dal ‘De Architectura’, in dieci libri dedicati ad Augusto tra il 29 e il 23 a.C.”. 

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