Giovane calciatore accoltellato a Napoli, la sua squadra lo supporta anche economicamente

Nel fine settimana il match casalingo dell'US Angri, servirà a mettere da parte l'incasso destinato a sostenere le spese legali

Il giovane calciatore originario di Minturno Bruno Petrone, arrivato agli onori della cronaca nazionale per la vicenda dell’accoltellamento a Napoli poco più di una settimana fa, mentre si sta riprendendo dalle ferite di quella oscura vicenda che ha visto identificati cinque minori, si vede sostenuto dalla propria società sportiva.

La squadra in cui milita, la US Angri, infatti, ha disposto per domenica alla ripresa del campionato, un biglietto unico di 10 euro per gli spettatori. Il ricavato, verrà interamente donato alla famiglia per sostenerli in questo periodo. Una vicinanza, che va anche oltre il rettangolo verde, considerando che la stessa realtà sportiva si è detta vicina al giovane anche in ottica di supporto legale e sostegno generale per superare questo difficile percorso.

Il sogno di Bruno, andato via con la famiglia da Minturno in direzione Napoli proprio per inseguire il sogno di vestire una maglia importante nel calcio che conta, non vede l’ora di poter indossare nuovamente gli scarpini e tornare a giocare. Si ricorderà come a prognosi ancora riservata, la prima richiesta alla madre dopo l’intervento che ne ha anche visto asportare la milza, è stato chiedere se sarebbe potuto a giocare a pallone.

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