“Gastrofobie”, in scena Ivan Talarico e Daniele Parisi per Parole Note

Domenica 28 aprile alle 11.30 ultimo appuntamento della rassegna “Parole Note”: quattro matinée tra teatro e musica, tra “parole” e “note”

In scena Ivan Talarico e Daniele Parisi in Gastrofobie, uno spettacolo di monologhi, canzoni, omissioni e imbarazzi gastrici. Dentro c’è tutto quello che non si riesce a digerire: realtà, immaginazione, vita, morte e soprattutto miracoli. Le inquietudini di Ivan Talarico e Daniele Parisi verranno portate in scena da due sosia, volgari imitatori. Nel frattempo gli originali saranno nascosti al sicuro, nell’attesa che passi quest’epoca sciagurata.

Daniele Parisi. Attore e autore, diplomato all’Accademia “Silvio d’Amico” si divide fra teatro e cinema. Dal 2011 inizia a scrivere e dirigere i suoi spettacoli teatrali e nel 2019 pubblica la sua prima raccolta di testi dal titolo “Abbasso”. Nel 2016 debutta con il film Orecchie di A.Aronadio che gli vale il premio Imaie come migliore attore emergente al Festival del Cinema di Venezia72. È co-autore e co-conduttore del programma di Radio Rai3 “Le Ripetizioni”. Conta di morire non prima dei 70 anni salvo complicazioni.

Ivan Talarico. Ivan Talarico è un personaggio immaginario creato da Ivan Talarico. Da anni scrive e interpreta spettacoli teatrali, reading e concerti portandoli in scena in giro per l’Italia. È stato ospite al Premio Tenco 2016 e ha vinto il premio come miglior testo a Musicultura 2015. Ha pubblicato due libri di poesie e un libro di racconti, “Dizionario degli amori impossibili” (Neo Edizioni, 2021). Dal 2017 conduce laboratori di scrittura creativa in diverse città italiane, collaborando con associazioni culturali, scuole, accademie e lavorando anche negli istituti carcerari. Nel 2019 è uscito il suo primo disco “Un elefante nella stanza”. È tra i fondatori del format teatrale “Sgombro” e co-autore e co-conduttore del programma di Radio Rai3 “Le ripetizioni”.

“Le parole sono importanti, chi parla male pensa male”. è una frase ormai entrata nel nostro lessico e nel nostro immaginario collettivo e quotidiano. Per questo è importante scegliere sempre con cura le parole da usare, per questo è importante intercettare chi alle parole fa attenzione. A noi interessano le parole di quegli artisti che con le parole camminano sul crinale in cui le arti si mischiano e confondono, un territorio ricchissimo che tuttavia sfugge alle griglie e alle definizioni, così come accade al nostro spazio teatrale, sempre in bilico tra teatro e musica, tra città e campagna, tra la notte e il giorno. E quindi abbiamo scelto le parole di artisti che, per renderle più dirette e lievi, per farle volare più lontano, le fanno viaggiare insieme alle note.” Anna Maria Piccoli Pranzetti, curatrice della rassegna

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