Un appostamento discreto, alcuni movimenti ritenuti sospetti e il successivo controllo hanno permesso agli agenti della Polizia di Stato di interrompere una presunta truffa ai danni di un’anziana e di recuperare denaro e preziosi appena sottratti. L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di Gaeta nell’ambito dei servizi di contrasto ai raggiri contro le persone più vulnerabili, si è conclusa con l’arresto di un 21enne residente in provincia di Napoli e con la denuncia di una ragazza minorenne.
I poliziotti della Squadra Anticrimine avevano notato un’auto che si fermava ripetutamente davanti ad alcune abitazioni. Dopo aver seguito gli occupanti, hanno deciso di intervenire. La perquisizione ha consentito di trovare, nello zaino della giovane, 2.470 euro in contanti e diversi gioielli in oro.
Gli accertamenti hanno permesso di risalire a una donna di 82 anni, poco prima raggirata con il consolidato stratagemma del “finto nipote”. Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi per un familiare, l’aveva convinta a consegnare denaro e monili a una ragazza incaricata del ritiro, con il pretesto di risolvere una presunta emergenza economica.
L’anziana ha poi riconosciuto la giovane e gli oggetti recuperati dagli agenti, che le sono stati restituiti quasi integralmente. Manca soltanto una parte del denaro contante, non rinvenuta durante le operazioni.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento, applicando nei suoi confronti anche l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria nel comune di residenza. La minorenne è stata invece denunciata alla Procura per i Minorenni e affidata a un familiare.