Furto aggravato, i Carabinieri arrestano una 26enne apolide

La donna deve scontare la pena di un anno e 3 mesi di reclusione per concorso in furto aggravato. Si era rifugiata ad Aprilia

I Carabinieri della Compagnia di Aprilia hanno arrestato una 26enne apolide, che quindi non possiede la cittadinanza di nessuno Stato, con dimora a Zagarolo, gravata dallo scorso anno da un provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria di Potenza. La donna deve scontare la pena di un anno e 3 mesi di reclusione per concorso in furto aggravato.

Dovrà inoltre rispondere di possesso di documenti di identità falsi e false attestazioni ad un pubblico ufficiale. La donna è stata fermata nel comune di Aprilia dove si era rifugiata per sfuggire all’arresto.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Latina, perseguita e rapina l’ex compagna: 44enne arrestato dai Carabinieri

Secondo le indagini avrebbe minacciato la donna con un coltello e tentato di lanciarla dalla finestra

Terracina, aggredisce la compagna con calci e pugni: arrestato 34enne

I Carabinieri intervengono dopo la denuncia della donna. Contestati maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate

Cisterna, incidente in via Aprilia: scoperta patente falsa durante i controlli della Polizia Locale

Denunciato un 26enne: il documento romeno era contraffatto. Ritirata anche la patente egiziana

“Operazione Welcome” contro l’immigrazione clandestina, coinvolta anche Latina

93 avvisi di conclusione di indagini per favoreggiamento o permanenza illegale in Italia. A portarla avanti la Questura di Crotone

Paura a Latina, scompare dopo scuola e invia un messaggio alla madre: ritrovato un 15enne

Il giovane aveva manifestato l'intenzione di volerla fare finita. Decisivo l’intervento tempestivo della Polizia Locale

Telefoni criptati in carcere per gestire i traffici di droga, nei guai anche il narcos di Fondi Del Vecchio

L'esponente della malavita trai nomi emersi in una maxi inchiesta. Sarebbe stato in rapporti con i vertici di un gruppo vicino al clan Senese
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -