Funivia Ventotene-Santo Stefano, la smentita del sindaco

"Ho il dovere di pubblicizzare la più assoluta estraneità a tale scelta da parte dell'Amministrazione Comunale di Ventotene"

“Dopo la pubblicazione della fantasiosa idea presentata al Tavolo Istituzionale Permanente per il restauro del carcere borbonico di S. Stefano da parte del Commissario Straordinario Gen. Macioce, adeguatamente pubblicizzata, in considerazione delle continue telefonate di chiarimenti e contrarietà ricevute, sia personalmente che da vari esponenti dell’Amministrazione Comunale che rappresento, ho il dovere di pubblicizzare la più assoluta estraneità a tale scelta da parte dell’Amministrazione Comunale di Ventotene”.

Lo dichiara in una nota il sindaco cav. dott. Carmine Caputo.

“Dell’Amministrazione criticavano dette scelte giustificando il perseguimento delle stesse in quanto redatte ed approvate da valenti ed illustri professionisti della materia. Lo stesso si è legittimamente ed umilmente gli venivano rappresentati da amministratori e comuni cittadini.

MORALE: della ricostruzione della Cittadella Confinaria non se ne parla più avendo dopo due anni riconosciuto quello che l’Ente ha sempre asserito circa la proprietà del terreno ed il vincolo di destinazione dello stesso; per quanto attiene l’approdo alla Madonnella in S. Stefano, come proposto, il relativo progetto risulta bocciato dagli organi competenti e quindi non realizzabile.

Tutto ciò sarebbe poca cosa per l’Ente in sé, ma è bene sapere che la continua azione attivata per la ricostruzione della cittadella confinaria, ha determinato anche la revoca del finanziamento al Comune da parte del Ministero dello sport per la realizzazione degli impianti sportivi a causa della contestata proprietà dell’area.

L’Amministrazione comunale di Ventotene venuta a conoscenza della fantasiosa idea della funivia (mentre chiedeva lo spostamento dell’orario della riunione del TIP, ovviamente non concesso), ha da subito indicata tale scelta quale fantasiosa, altamente impattante oltre che di difficilissima attuazione per i vincoli esistenti in Ventotene classificata A.M.P. e R.S.N.; oltretutto necessita superare anche gli enormi problemi relativi l’accertato dissesto idrogeologico dell’Isola. Si ritiene che tale proposta non sortirà altro effetto se non un ulteriore perdita di tempo e non so se anche di danaro, in quanto nessuno ha mai comunicato se le precedenti scelte fallite come sopra indicate, abbiano comportato esborso inutile di danaro pubblico per studi e progettazioni varie.

Ribadendo l’assoluta estraneità della Amministrazione comunale a tale scelta, rassicuro tutti che l’unico organo deputato alla gestione del territorio è il Consiglio Comunale previo parere dell’A.M.P. e della R.N.S. e nessuno intervento sul territorio di Ventotene e sulla frazione S. Stefano può essere effettuato senza l’avallo di tale Organo che senz’altro vigilerà e vaglierà ogni soluzione a vantaggio solo di Ventotene e dei ventotenesi”, conclude il sindaco Caputo.

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