“FRZ sempre più piccola e isolata: un’altra occasione persa”, l’attacco del PD

"Così, FRZ diventa ogni giorno più piccola e isolata, senza una visione di crescita e senza un progetto di sviluppo comprensoriale"

“La decisione dell’Amministrazione Comunale di Ventotene di uscire dalla Futuro Rifiuti Zero (FRZ) rappresenta un altro duro colpo al progetto di gestione pubblica e comprensoriale dei rifiuti nel Sud Pontino. Una scelta che arriva dopo mesi di tensioni e contenziosi, con il rischio di aprire nuovi fronti giudiziari nelle prossime settimane”. Lo dichiarano in una nota il Partito Democratico Formia e il Partito Democratico Ventotene.

“A nostro avviso, si tratta di una decisione sbagliata, che avrà ripercussioni negative anche sui cittadini ventotenesi. Invece di interrompere il rapporto con FRZ, l’Amministrazione di Ventotene avrebbe dovuto affrontare con responsabilità le criticità emerse, collaborando con la direzione della società per migliorare il servizio. Scaricare ogni colpa sulla società o sui lavoratori che ogni giorno garantiscono la raccolta è un grave errore. L’impressione è che si sia cercato un pretesto per giustificare una rottura che si sarebbe potuta evitare.

La gestione pubblica dei rifiuti ha rappresentato in questi anni un argine concreto contro le infiltrazioni mafiose in un settore ad alto rischio, in un territorio fragile come il nostro. Ha inoltre permesso di contenere i costi del servizio: basti pensare che a Formia la TARI è tra le più basse del comprensorio. La FRZ, nata come la prima grande esperienza pubblica di gestione dei rifiuti della provincia di Latina, si sarebbe dovuta evolvere, diventando un modello virtuoso e attrattivo, capace di coinvolgere altri comuni, generare risparmi economici e immaginare la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio.

Oggi, però, questa prospettiva si allontana. La FRZ torna ad essere confinata esclusivamente nei limiti della città di Formia. La fuoriuscita di Ventotene, unita alla mancata adesione di Minturno e Spigno Saturnia, certifica il totale disinteresse dell’Amministrazione di Formia nel rafforzare e sviluppare la società. Minturno aveva manifestato concretamente la volontà di entrare nella FRZ, ma non ha ricevuto alcuna risposta chiara: né sui costi, né sulle modalità di ingresso. Allo stesso modo, non risulta che si sia fatto molto a livello politico per trattenere Ventotene, evitando l’interruzione di un’esperienza che, pur con le sue difficoltà, poteva essere recuperata e rilanciata. Anzi, l’amministrazione Taddeo è sembrata quasi compiacersi della sua uscita.

Così, FRZ diventa ogni giorno più piccola e isolata, senza una visione di crescita e senza un progetto di sviluppo comprensoriale. Il Comune di Formia ha perso un’occasione storica per guidare la costruzione di un sistema pubblico e condiviso, che avrebbe potuto portare benefici a tutto il territorio. Una società pubblica come la FRZ può crescere solo se sostenuta da una politica che ci crede, che investe, che si assume la responsabilità di governare i processi con visione e coraggio. Le amministrazioni di Formia e Ventotene, purtroppo, hanno dimostrato l’esatto contrario. Se non ci saranno ripensamenti, questa sarà un’altra occasione persa”, concludono il Partito Democratico Formia e il Partito Democratico Ventotene.

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