Fratelli d’Italia Latina si prepara alle prossime elezioni: «Amministrative in 17 Comuni della provincia»
Il Coordinamento provinciale si è riunito nella sede di via Don Morosini. Calandrini: «Vogliamo arrivare preparati con una presenza forte in ogni Comune chiamato al voto».
Il Coordinamento provinciale torna a riunirsi
Riparte l’attività politica di Fratelli d’Italia in provincia di Latina dopo la pausa estiva. Nel pomeriggio del 25 settembre si è riunito, nella sede della Federazione provinciale di via Don Morosini, il Coordinamento del partito presieduto dal senatore Nicola Calandrini.
All’incontro ha partecipato anche il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Lazio Paolo Trancassini, insieme all’assessore regionale Elena Palazzo e al consigliere regionale Vittorio Sambucci.
Al centro della riunione le prossime iniziative del partito e le scadenze elettorali che interesseranno il territorio pontino.
Calandrini: «Stiamo già scaldando i motori»
«Stiamo già scaldando i motori per una stagione politica particolarmente importante – dichiara Calandrini – ossiail prossimo appuntamento con le elezioni politiche e le amministrative che coinvolgeranno 17 Comuni della provincia di Latina, tra cui anche centri di particolare rilevanza».
Il coordinatore provinciale indica quindi l’obiettivo del partito: «Fratelli d’Italia vuole arrivare preparata a questo appuntamento, con una presenza forte, organizzata e riconoscibile in ogni Comune chiamato al voto».
Calandrini richiama anche il rapporto tra struttura provinciale e rappresentanti istituzionali.
«L’obiettivo – prosegue – è mettere a disposizione dei territori tutto il patrimonio di competenze e di lavoro maturato in questi anni. Ci sarà la massima attenzione della Federazione provinciale, così come dei nostri rappresentanti in Regione Lazio, in Parlamento e in Europa, perché la provincia di Latina continuerà ad essere al centro della nostra azione politica».
«Sul territorio Fratelli d’Italia non si è mai fermata»
Durante il Coordinamento è stato affrontato anche il lavoro portato avanti dalla classe dirigente locale.
«Ripartiamo da una base solida – aggiunge Calandrini – perché in realtà Fratelli d’Italia sul territorio non si è mai fermata. Amministratori, dirigenti, coordinatori e militanti hanno continuato giorno dopo giorno a stare tra i cittadini, ad affrontare i problemi delle comunità e a far crescere il partito».
«A tutti loro va il ringraziamento e il plauso dell’intero Coordinamento provinciale».
Il richiamo all’azione del Governo
Nel corso dell’incontro Calandrini ha collegato la fase politica provinciale anche all’attività del Governo nazionale.
«Abbiamo alle spalle quattro anni nei quali il Governo guidato da Giorgia Meloni ha prodotto risultati importanti che dobbiamo riuscire a raccontare ancora meglio, portandoli in ogni città, in ogni quartiere e in ogni angolo della provincia».
Il senatore ha quindi aggiunto: «La politica nazionale e quella territoriale non sono due dimensioni separate: i provvedimenti assunti a Roma si traducono in opportunità, risorse e risposte concrete per le nostre comunità».
Si tratta della valutazione politica espressa dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia nel corso della riunione.
Calandrini punta sul tema della stabilità
Nel comunicato diffuso dopo il Coordinamento viene richiamato anche il dato relativo alla durata del Governo Meloni, indicato dal partito come il più longevo della storia repubblicana dopo il superamento dei 1.412 giorni del secondo Governo Berlusconi.
«Il Governo più longevo della storia repubblicana non è un record da celebrare per ragioni mediatiche. La stabilità politica è diventata una variabile economica fondamentale: significa poter programmare, mantenere gli impegni, dare certezze alle imprese e alle famiglie e rendere l’Italia più credibile sui mercati».
Calandrini prosegue: «Lo abbiamo dimostrato con i numeri anche in Parlamento: meno instabilità significa minore pressione sullo spread e sugli interessi del debito».
«Il vero primato del Governo Meloni, quindi, non è aver governato più a lungo, ma aver restituito al Paese la possibilità di guardare oltre l’emergenza del giorno dopo e costruire una strategia di lungo periodo».