Fondi per il Tpl dalla Regione, le dichiarazioni dell’assessore Di Cocco

L'assessore interviene in seguito a una nota diffusa dal movimento Latina nel Cuore e offre le sue precisazioni

“Leggendo un comunicato stampa di Latina nel Cuore che critica l’amministrazione di Latina per presunti ritardi nell’erogazione dei fondi per il Tpl al gestore del servizio, secondo cui verrebbero penalizzati cittadini, lavoratori e servizi alla cittadinanza, tengo a precisare che tutto ciò è assolutamente falso. Ritengo opportuno, dunque, fornire chiarimenti e informare la cittadinanza in merito ai contenuti apparsi sulla stampa che risultano essere fuorvianti”.

Così in una nota l’assessore alla Mobilità del Comune di Latina Gianluca Di Cocco.

“Viene riportata, senza riferimento alcuno alle fonti da cui traggono origine le considerazioni, la notizia secondo cui il Comune di Latina avrebbe ricevuto dalla Regione Lazio due milioni di euro a titolo di contributi per il miglioramento dei servizi. Corre l’obbligo di fare chiarezza: la Regione, Lazio con propria determinazione n. G18012 del dicembre 2022, ha provveduto ad impegnare a favore del Comune di Latina un ulteriore concorso finanziario per 1.000.000 di euro per l’annualità 2022 (ad anno concluso) e con determinazione n. G14259 del 27 ottobre 2023 ha provveduto analogamente a impegnare a favore del Comune di Latina un ulteriore concorso finanziario per 1.000.000 di euro per il 2023. Tali contribuzioni sono state riconosciute a fine esercizio (anno di esercizio 2022 e anno di esercizio 2023) con competenza finanziaria per gli esercizi di riferimento (2022 e 2023).

Viene da sé che, trattandosi di contributi resi a consuntivo d’anno e di esercizio, e non potendo essere utilizzati per le annualità successive poiché con competenza finanziaria per gli anni di riferimento, non possono essere qualificati come contributi per il miglioramento dei servizi né a tale fine essere utilizzati. Possono essere utilizzati, invece, come copertura delle maggiori spese sostenute per servizi già svolti.

Come testimoniano gli atti, infatti, la Regione Lazio non fa riferimento alcuno a concorsi finanziari per spese di miglioramento del Trasporto Pubblico Locale. Il riconoscimento delle maggiori risorse, la cui liquidazione consegue alla necessaria istruttoria di legge, costituisce di fatto circostanza di variante al contratto principale che necessita di specifica apposita preliminare istruttoria.

In buona sostanza, quindi, si tratta contributi che possono essere riconosciuti se trovano una giustificazione nei maggiori costi di gestione sostenuti e non per il semplice motivo che sono stati iscritti a bilancio.

Il Comune di Latina e il gestore del trasporto pubblico locale hanno attivato tavoli di trattativa, in cui sono intervenuti il Cersites – Centro di studi del settore dell’Università La Sapienza – e la Commissione conciliativa attivata ai sensi del contratto di appalto, per arrivare all’individuazione e quantificazione di tali maggiori costi e allo strumento negoziale attraverso il quale introdurre tali costi nel contratto in essere.

L’istruttoria risulta conclusa e in attesa del parere previsto dall’art. 208 del codice dei contratti.
Parere necessario, unico strumento in grado di metterebbe al sicuro l’ente e quindi i cittadini rispetto ad eventuali futuri contenziosi, allontanando di fatto un ‘Atral 2’ che ha portato in passato il Comune di Latina a sborsare milioni di euro a favore dell’ex gestore per gravi inadempienze.

Occorre infine ricordare che la gestione del personale, oneri finanziari inclusi, è a totale carico del soggetto gestore così come disciplinato dal contratto in essere e, su questo, l’amministrazione comunale non ha nessuna responsabilità”.

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