Fiore (PD): “Ritorno Anagrafe in centro mossa propagandistica, serve investire nel digitale”

"Continueremo a monitorare la situazione e ad agire per garantire servizi efficienti e trasparenti per tutti i cittadini"

Il Comune di Latina nei giorni scorsi ha comunicato il ritorno dell’ufficio dell’Anagrafe nel centro della città, proprio a Piazza del Popolo. L’opposizione però non condivide i toni trionfalistici della giunta Celentano. A questo proposito, la consigliera comunale del PD Daniela Fiore, con un post sui propri profili social, ha spostato l’attenzione su quella che, secondo lei, dovrebbe essere la strada da seguire per aiutare i cittadini per avere uffici sempre più efficienti e soprattutto digitalizzati.

“In merito alla recente notizia riguardante il ritorno dell’Anagrafe nel centro della città, mentre l’amministrazione ha annunciato questa decisione con grande enfasi, è nostro dovere fornirvi una visione più completa della situazione.

È vero, la storica sede di corso della Repubblica riaprirà per il rilascio delle carte d’identità e dei certificati anagrafici il prossimo 18 dicembre alle 8.30, con un evento di inaugurazione presenziato dalla sindaca Matilde Celentano e altri membri dell’amministrazione. Tuttavia, riteniamo essenziale condividere alcuni dettagli fondamentali che possono essere sfuggiti nell’annuncio ufficiale.

Contrariamente a quanto può sembrare – continua Fiore – il ritorno dell’Anagrafe in centro riguarda principalmente il rilascio delle carte d’identità con solo tre postazioni dedicate. Allo stesso tempo, la maggior parte dei servizi, inclusi iscrizioni, variazioni, cancellazioni e le pratiche AIRE, rimarranno nella vecchia sede. Inoltre, la gestione del rilascio delle carte d’identità in caso di urgenza continuerà a svolgersi altrove.

È importante notare che il rilascio del certificato anagrafico è un servizio sempre più residuale, utilizzato principalmente dagli avvocati che ora hanno a disposizione una piattaforma online dedicata per scaricare i certificati.

Siamo consapevoli delle aspettative e speranze che circondano questo cambiamento, ma riteniamo che sia nostro dovere condividere una prospettiva più realistica. Questa operazione potrebbe apparire come un miglioramento significativo, ma, nella sostanza, si tratta di una mossa principalmente propagandistica.

Infine, dobbiamo sollevare l’incoerenza tra l’annuncio della nuova sede e gli annunci di risparmi da parte dell’assessore Nasti. Sembra esserci una contraddizione evidente tra l’acquisto di nuovo arredo e l’obiettivo dichiarato di risparmio.

Anziché fantasticare sul ritorno dell’Anagrafe in centro questo potrebbe essere il momento perfetto per investire nella digitalizzazione dei servizi al cittadino, rendendoli più accessibili e convenienti. Siamo fermamente convinti che il Comune debba orientarsi verso il potenziamento dei servizi digitali, come diretta conseguenza della trasformazione degli elementi “di base” dell’architettura digitale della Pubblica Amministrazione.

Ciò implica migliorare le infrastrutture cloud, promuovere l’interoperabilità dei dati e rendere i servizi online una risorsa chiave per semplificare la vita dei cittadini. Un’Anagrafe digitalizzata potrebbe non solo offrire un servizio più efficiente, ma anche liberare risorse per concentrarsi su altre iniziative cruciali per la nostra comunità.

Invitiamo quindi – conclude Daniela Fiore – l’amministrazione a considerare seriamente un piano di investimenti nella modernizzazione digitale, in modo da migliorare l’efficienza dei servizi offerti e garantire un futuro più smart e accessibile per tutti noi. Continueremo a monitorare la situazione e ad agire per garantire servizi efficienti e trasparenti per tutti i cittadini di Latina”.

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