La telefonata, la voce autorevole di un sedicente maresciallo, la richiesta urgente di denaro per “salvare” un nipote coinvolto in un grave incidente. Un copione purtroppo noto, che questa volta però si è concluso con l’arresto dei presunti truffatori. È accaduto lo scorso 13 febbraio a Scauri, nel territorio di Minturno, dove i Carabinieri hanno fermato due giovani di origine campana, di 28 e 22 anni, sorpresi mentre stavano mettendo in atto la truffa ai danni di un anziano.
Determinante la prontezza della vittima che, insospettita dalla richiesta di una consistente somma di denaro e di monili in oro per risarcire danni legati a un sinistro mai avvenuto, ha contattato i militari. In pochi minuti i Carabinieri della Stazione di Scauri e della Sezione Operativa della Compagnia di Formia sono intervenuti nei pressi dell’abitazione, sorprendendo e bloccando i due giovani.
Le successive verifiche avrebbero consentito di ricondurre ai due indagati altri tentativi di raggiro compiuti nella stessa mattinata nel comune di Minturno, con modalità analoghe. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip ha disposto per entrambi l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Prosegue intanto l’attività della Compagnia Carabinieri di Formia nel contrasto ai reati predatori, con particolare attenzione alle truffe ai danni degli anziani.