Festival dei Giovani, a Gaeta presenta anche la LabDFG con tre presentazioni

C'è anche la casa editrice alla manifestazione ideata e realizzata da Noisiamofuturo e sostenuta dal Comune e dalla Regione Lazio

Tutti INSIEME da nord a sud per dar vita alla nuova edizione di FESTIVALDEIGIOVANI® – che quest’anno compie 10 anni – nella splendida città di Gaeta, pronta ad accogliere migliaia di studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.  Ideato e realizzato da Noisiamofuturo, FESTIVALDEIGIOVANI® è sostenuto dal Comune di Gaeta e dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma Regionale (PR) cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo plus (FSE+) per il periodo 2021-2027.

All’interno del programma del Festival sarà presente anche la Lab DFG, con tre presentazioni dedicate ad altrettanti titoli della casa editrice. La prima, ‘La criniera della leonessa’, autobiografia della campionessa paralimpica Alessia Berra, si è svolta ieri, 9 aprile 2025. Gli appuntamenti proseguono oggi, 10 aprile, con il pluricampione di pugilato Emanuele Blandamura e il professor Antonino Mancuso che presenteranno ‘Dentro e fuori dal ring. Non conto le vittorie ma le sconfitte che ho vinto’, alle ore 15:00 presso la tensostruttura BLU. Una testimonianza potente in cui la vicenda sportiva del campione si intreccia con le riflessioni tecniche del docente, dando vita a un racconto esemplare, capace di ispirare. Venerdì 11 aprile 2025, sempre alle ore 15:00, sarà invece il teatro Ariston di Gaeta a ospitare l’incontro con la giornalista di Sky Tg24 Valeria Clemente e il giornalista di Radio 24 Dario Ricci, autori di ‘Touchdown Mr. President! Sport e Politica alla Casa Bianca’. Un viaggio nel cuore del potere statunitense per raccontare l’intreccio tra sport e politica e il ruolo determinante che il primo ha avuto – e continua ad avere – sulla seconda.

Le parole dell’editore Giovanni Di Giorgi: “Siamo orgogliosi di partecipare al Festival dei Giovani a Gaeta perché crediamo profondamente nella sua missione: dare voce ai giovani, valorizzare le loro idee e offrire loro strumenti concreti per affrontare le sfide del futuro. Essere presenti significa contribuire a un progetto che non si limita a parlare ai giovani, ma li ascolta, li coinvolge e li mette al centro del cambiamento. Vedere l’energia, la passione e la creatività delle nuove generazioni è una fonte di ispirazione continua. Inoltre, il Festival rappresenta un vero e proprio ponte tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro, un luogo in cui i giovani possono scoprire il proprio potenziale e trovare nuove opportunità per crescere e realizzarsi.”

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