Ex Avir, partiti i lavori di rimozione delle lamiere pericolanti

L'azione si è resa necessaria dopo gli eventi atmosferici che hanno interessato il territorio nell’ultima settimana di settembre

Un altro grande passo verso la riqualificazione e rigenerazione urbana della Città. Sono partiti ieri i lavori di rimozione delle lamiere pericolanti di copertura dell’intero stabile ex Avir, azione resasi necessaria in modo particolare dopo gli eventi atmosferici che hanno interessato il nostro territorio nell’ultima settimana di settembre. L’intervento, della durata di circa tre mesi, sarà eseguito da un’azienda specializzata in edilizia acrobatica e leader nel settore in Italia e in Europa, che opererà con una tecnica innovativa e particolare, vista la delicatezza delle condizioni della struttura, attraverso operai in sospensione con doppia fune di sicurezza, senza l’utilizzo di ponteggi.

L’edilizia acrobatica si basa su alcune tecniche derivate dall’alpinismo, dalla speleologia e dall’arrampicata, trasferite sul campo dell’edilizia, e rappresenta la soluzione ottimale per eseguire interventi di manutenzione riducendo costi e tempi dell’opera, in totale sicurezza, soprattutto su edifici molto alti. «Partiamo dalla rimozione delle lamiere pericolanti – ha commentato il Sindaco, dott. Cristian Leccese -, un intervento necessario sia per la rigenerazione che per la messa in sicurezza dell’area, e che sarà propedeutico alla bonifica totale dell’ex Avir. Il nostro obiettivo, infatti, è di restituire una nuova vita al sito, avviando un piano di riqualificazione urbana atteso da 40 anni, facendo avverare un sogno che finalmente potrà diventare realtà. Un progetto che proietterà sempre di più Gaeta nel futuro, attraverso una riconversione turistico-culturale e la realizzazione di opere e infrastrutture di interesse pubblico.

In questo modo, verrà restituita alla Città una grande zona centrale, per anni simbolo di abbandono e degrado, trasformandola in un luogo di passaggio e di incontro. Lo sviluppo socioeconomico del territorio deve basarsi sulla qualità della vita dei cittadini, e la riqualificazione urbana è sicuramente uno dei punti di partenza per permetterne la realizzazione. Per riqualificazione, intendiamo riferirci non solo al patrimonio edilizio, ma anche a spazi pubblici e opere di tipo culturale, sociale e ambientale, ponendo davanti a tutto il benessere dei residenti e il rispetto per l’ambiente. È necessaria, quindi, una presa di coscienza del fatto che si può rendere il mondo un posto migliore in cui vivere, proprio partendo dal luogo in cui viviamo. Questo intervento all’interno dell’ex Vetreria rappresenta un piccolo grande passo del lungo cammino che abbiamo intenzione di percorrere, un simbolo concreto di crescita e di sviluppo sulla rotta per il futuro di Gaeta, che vogliamo continuare a tracciare e a seguire con entusiasmo, impegno e determinazione».

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