“Esodo cisternese”: ieri in città le celebrazioni

Dalle istituzioni ai più giovani, la città si ferma per l’82° anniversario di una delle sue pagine più dolorose

La memoria cammina per le strade della città, attraversa piazze e si ferma davanti ai monumenti. A 82 anni dall’Esodo cisternese, Cisterna ha rinnovato il suo ricordo con una mattinata intensa, scandita da cerimonie, silenzi e parole che guardano al passato ma interrogano il presente.

Il cuore delle celebrazioni è stato il corteo partito da Piazza XIX Marzo, con autorità, associazioni e cittadini al seguito del Gonfalone comunale. Un percorso simbolico che ha condotto fino al Monumento ai caduti in Piazza Amedeo di Savoia, dove si è svolto il momento più solenne.

Qui il sindaco Valentino Mantini ha deposto una corona d’alloro, ricordando il dramma vissuto dalla città nel 1944, quando Cisterna si trovò al centro dei combattimenti tra le truppe alleate e le forze nazifasciste. Giorni segnati da bombardamenti, paura e fuga: 56 giorni trascorsi nelle grotte, fino alla deportazione forzata del 19 marzo, quando intere famiglie furono costrette a lasciare tutto.

Un racconto che non si ferma alla storia. «La guerra non è finita — ha sottolineato il primo cittadino — continua a produrre dolore anche oggi», richiamando le immagini di conflitti contemporanei che entrano quotidianamente nelle case.

Le celebrazioni sono proseguite con la deposizione di fiori nei luoghi simbolo della memoria cittadina: dal Monumento alle vittime civili in Largo Volpi alla Stele dell’Esodo in Piazza Caetani, fino alle Grotte Caetani, rifugio della popolazione durante i bombardamenti.

Proprio lì, tra quelle pareti che raccontano ancora la paura di allora, la memoria è passata di mano. Nel cortile di Palazzo Caetani, lo storico Pier Giacomo Sottoriva ha condiviso con gli studenti il racconto diretto di quei giorni. Un ponte tra generazioni, perché ciò che è accaduto continui a vivere non solo nei libri, ma nella coscienza collettiva.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Koch-Glitsch, una vicenda che riguarda tutta Aprilia

Lo storico sito di Campoverde, sorto nel 1962, rischia un ridimensionamento del 40%. L'appello dell'UDC: "Uniamoci per la città"

Terracina ritrova la sua galleria: riaperta la canna nord del Tempio di Giove

Dopo anni di cantieri la circolazione torna in entrambe le direzioni. Buona notizia per traffico, turismo ed economia del litorale pontino

Gaeta, scoperto un nido di tartaruga marina sulla spiaggia dell’Ariana

È il primo nido di Caretta caretta individuato a Gaeta e il quarto nel Lazio quest’anno. Avviato monitoraggio e protezione dell’area

Accordo sui beni culturali, il sindaco di Terracina: “Incomprensibile il ricorso del Comune di San Felice Circeo”

Giannetti replica all’azione legale contro lo schema di valorizzazione del Mic: “Nessun effetto giuridico e beni già esclusi dall’accordo”.

Gallerie di Terracina, oggi il giorno della temporanea riapertura

Attesa oltre che per la cerimonia, anche per vedere la canna nord oggetto per anni di lavori. Si prospetta il miglioramento della viabilità

Bandiera Blu 2026-2027, consegnati i vessilli agli stabilimenti balneari di Sabaudia

Cerimonia con la distribuzione di bandiere e cartellonistica. Mosca: “Premiata la qualità dei servizi e l’attenzione all’inclusione”
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -