Chi gestirà gli stand e organizzerà l’area espositiva del tradizionale mercatino di San Michele? La domanda torna al centro della polemica tra l’associazione Il Mercatino, presieduta da Fabio Marconi, e Cuore Comico, l’associazione incaricata di gestire i festeggiamenti per il Santo Patrono.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, che sembravano essersi concluse con una sostanziale ridimensionamento della questione, l’associazione Il Mercatino torna a intervenire pubblicamente, contestando le modalità con cui sarebbe stata gestita l’organizzazione del mercatino.
La vicenda nasce dalla presunta esclusione dell’associazione di Marconi, che da oltre dieci anni si occupa dell’organizzazione del mercatino e degli stand durante le celebrazioni di San Michele. Dopo la collaborazione della scorsa estate, quando Cuore Comico aveva gestito gli Shopping Days, sembrava che fosse stata confermata anche la presenza de Il Mercatino per l’organizzazione degli espositori.
La situazione, però, sarebbe successivamente cambiata.
«Dopo la nostra denuncia sulla clamorosa esclusione dall’organizzazione del mercatino durante i festeggiamenti di San Michele, l’associazione aveva replicato che avrebbe gestito in prima persona i rapporti con gli espositori», ricorda Marconi.
Secondo il presidente de Il Mercatino, Cuore Comico non avrebbe una specifica esperienza nell’organizzazione di mercatini, soprattutto ad Aprilia. Da qui la domanda: perché non replicare la collaborazione già sperimentata durante l’estate?
«Viste le voci che si stavano rincorrendo tra gli espositori, la stessa Cuore Comico ha dovuto ammettere che la realtà era ben diversa e cioè che si sarebbe avvalsa del supporto di realtà con esperienza specifica nell’organizzazione di mercatini e manifestazioni», afferma Marconi.
Ed è proprio questo il punto sul quale l’associazione torna a incalzare Cuore Comico: se era necessario rivolgersi a un’organizzazione esterna con esperienza nel settore, perché non coinvolgere un’associazione di Aprilia che da oltre dieci anni organizza il mercatino di San Michele?
«Perché chiamare un organizzatore di mercatini a cui rivolgersi, perché loro non hanno esperienza, quando potevano contattare noi del Mercatino di Aprilia per aiutarli, visto che siamo di Aprilia e organizziamo il mercatino proprio a San Michele da oltre 10 anni?», si chiede il presidente.
Da qui l’accusa più pesante. Secondo Marconi, l’esclusione non sarebbe legata a questioni di competenza o autorizzazioni, ma a motivazioni personali.
«Ecco la prova di una scelta dettata solo da antipatie personali e invidie sull’esperienza pregressa e non nel merito del mercatino», sostiene.
E aggiunge: «La riteniamo una scelta vergognosa, in spregio al rispetto della tradizione del mercatino di Aprilia».
Ma la polemica non riguarda soltanto l’organizzazione. Il Mercatino punta infatti il dito anche contro il costo richiesto agli espositori.
Secondo quanto riferito dall’associazione, nelle precedenti edizioni la partecipazione aveva un costo di 20 euro, comprensivo della tassa di occupazione del suolo pubblico e della vigilanza notturna. Per l’edizione di quest’anno, invece, agli espositori sarebbe stato richiesto un contributo di 50 euro al giorno.
«Un esborso con un incremento superiore al 100% rispetto allo scorso anno a carico degli espositori per partecipare all’evento», denuncia Marconi.
Il presidente contesta quindi quella che considera una scelta in contrasto con il carattere popolare della festa: «Altro che quota popolare per fare partecipare più espositori possibile a un evento popolare come la festa di San Michele».
Secondo Il Mercatino, l’aumento dei costi rischierebbe di pesare soprattutto sulle famiglie che partecipano al mercatino come occasione di lavoro.
«Si stanno chiedendo somme altissime agli espositori per ottenere guadagni e profitti, costringendo intere famiglie ad affrontare enormi esborsi economici per poter lavorare. Si vuole fare profitto sulla pelle degli espositori e a noi tale atteggiamento sembra inaccettabile», afferma Marconi.
L’associazione ricorda inoltre che, nelle precedenti edizioni, con la quota di 20 euro per espositore, venivano organizzati anche momenti di intrattenimento destinati alle famiglie apriliane, come spettacoli di clown e burattini per bambini.
L’appello alla Commissione Straordinaria
La vicenda, secondo Il Mercatino, sarebbe quindi il risultato di una scelta che l’associazione contesta sia sul piano organizzativo sia su quello economico.
«Ecco uscita fuori la verità sulla nostra esclusione, che noi sospettavamo visto l’atteggiamento del presidente di Cuore Comico nei nostri confronti fin dal suo insediamento ed è ora che lo sappiano anche i cittadini di Aprilia», sostiene Marconi.
L’associazione rivolge infine un appello alle istituzioni, alle associazioni, ai movimenti cittadini e alla Commissione Straordinaria, chiedendo di intervenire su quella che considera una situazione penalizzante per gli espositori.
Le richieste sono tre: impedire l’incremento dei costi a carico degli espositori, impedire l’esclusione de Il Mercatino dall’organizzazione e consentire il mantenimento del carattere popolare della manifestazione.
«La festa di San Michele è di tutti i cittadini e non solo di chi se la può permettere o di chi è simpatico a Cuore Comico», conclude Marconi.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, che sembravano essersi concluse con una sostanziale ridimensionamento della questione, l’associazione Il Mercatino torna a intervenire pubblicamente, contestando le modalità con cui sarebbe stata gestita l’organizzazione del mercatino.
La vicenda nasce dalla presunta esclusione dell’associazione di Marconi, che da oltre dieci anni si occupa dell’organizzazione del mercatino e degli stand durante le celebrazioni di San Michele. Dopo la collaborazione della scorsa estate, quando Cuore Comico aveva gestito gli Shopping Days, sembrava che fosse stata confermata anche la presenza de Il Mercatino per l’organizzazione degli espositori.
La situazione, però, sarebbe successivamente cambiata.
«Dopo la nostra denuncia sulla clamorosa esclusione dall’organizzazione del mercatino durante i festeggiamenti di San Michele, l’associazione aveva replicato che avrebbe gestito in prima persona i rapporti con gli espositori», ricorda Marconi.
Secondo il presidente de Il Mercatino, Cuore Comico non avrebbe una specifica esperienza nell’organizzazione di mercatini, soprattutto ad Aprilia. Da qui la domanda: perché non replicare la collaborazione già sperimentata durante l’estate?
«Viste le voci che si stavano rincorrendo tra gli espositori, la stessa Cuore Comico ha dovuto ammettere che la realtà era ben diversa e cioè che si sarebbe avvalsa del supporto di realtà con esperienza specifica nell’organizzazione di mercatini e manifestazioni», afferma Marconi.
Ed è proprio questo il punto sul quale l’associazione torna a incalzare Cuore Comico: se era necessario rivolgersi a un’organizzazione esterna con esperienza nel settore, perché non coinvolgere un’associazione di Aprilia che da oltre dieci anni organizza il mercatino di San Michele?
«Perché chiamare un organizzatore di mercatini a cui rivolgersi, perché loro non hanno esperienza, quando potevano contattare noi del Mercatino di Aprilia per aiutarli, visto che siamo di Aprilia e organizziamo il mercatino proprio a San Michele da oltre 10 anni?», si chiede il presidente.
Da qui l’accusa più pesante. Secondo Marconi, l’esclusione non sarebbe legata a questioni di competenza o autorizzazioni, ma a motivazioni personali.
«Ecco la prova di una scelta dettata solo da antipatie personali e invidie sull’esperienza pregressa e non nel merito del mercatino», sostiene.
E aggiunge: «La riteniamo una scelta vergognosa, in spregio al rispetto della tradizione del mercatino di Aprilia».
Ma la polemica non riguarda soltanto l’organizzazione. Il Mercatino punta infatti il dito anche contro il costo richiesto agli espositori.
Secondo quanto riferito dall’associazione, nelle precedenti edizioni la partecipazione aveva un costo di 20 euro, comprensivo della tassa di occupazione del suolo pubblico e della vigilanza notturna. Per l’edizione di quest’anno, invece, agli espositori sarebbe stato richiesto un contributo di 50 euro al giorno.
«Un esborso con un incremento superiore al 100% rispetto allo scorso anno a carico degli espositori per partecipare all’evento», denuncia Marconi.
Il presidente contesta quindi quella che considera una scelta in contrasto con il carattere popolare della festa: «Altro che quota popolare per fare partecipare più espositori possibile a un evento popolare come la festa di San Michele».
Secondo Il Mercatino, l’aumento dei costi rischierebbe di pesare soprattutto sulle famiglie che partecipano al mercatino come occasione di lavoro.
«Si stanno chiedendo somme altissime agli espositori per ottenere guadagni e profitti, costringendo intere famiglie ad affrontare enormi esborsi economici per poter lavorare. Si vuole fare profitto sulla pelle degli espositori e a noi tale atteggiamento sembra inaccettabile», afferma Marconi.
L’associazione ricorda inoltre che, nelle precedenti edizioni, con la quota di 20 euro per espositore, venivano organizzati anche momenti di intrattenimento destinati alle famiglie apriliane, come spettacoli di clown e burattini per bambini.
L’appello alla Commissione Straordinaria
La vicenda, secondo Il Mercatino, sarebbe quindi il risultato di una scelta che l’associazione contesta sia sul piano organizzativo sia su quello economico.
«Ecco uscita fuori la verità sulla nostra esclusione, che noi sospettavamo visto l’atteggiamento del presidente di Cuore Comico nei nostri confronti fin dal suo insediamento ed è ora che lo sappiano anche i cittadini di Aprilia», sostiene Marconi.
L’associazione rivolge infine un appello alle istituzioni, alle associazioni, ai movimenti cittadini e alla Commissione Straordinaria, chiedendo di intervenire su quella che considera una situazione penalizzante per gli espositori.
Le richieste sono tre: impedire l’incremento dei costi a carico degli espositori, impedire l’esclusione de Il Mercatino dall’organizzazione e consentire il mantenimento del carattere popolare della manifestazione.
«La festa di San Michele è di tutti i cittadini e non solo di chi se la può permettere o di chi è simpatico a Cuore Comico», conclude Marconi.
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