Una foto che già di per sé sembra dire molto: quella chinata, con la fascia di presidente della Provincia di Latina accanto alla figura paterna del compianto Papa Francesco. Ma è nell’incipit del post pubblicato questa mattina sui social che il presidente in carica della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli volta definitivamente pagina su l’ipotesi di una ricandidatura alla ricerca di un ulteriore mandato pontino: “È tempo di un nuovo cammino” spiega il sindaco di Minturno, parlando del suo cammino alla guida dell’Amministrazione provinciale come “una presidenza di tutti”. Nel suo intervento, che appare come un mandato verso chiunque toccherà sostituirlo precisa: “È stata la presidenza dei Sindaci, delle istituzioni, delle associazioni culturali e sociali, degli enti di promozione e tutela del territorio, delle scuole, dei giovani”.
Poi, quella che – probabilmente – per chi sperava in lui come Pd e civici di area progressista, la doccia fredda: “ho deciso in serenità di non avanzare di nuovo la mia candidatura a Presidente della Provincia”. Solo poche righe dopo Stefanelli ribadisce: “il prossimo 15 marzo il mio nome non figurerà tra quello dei candidati”. Neppure il tempo di domandarsi quali siano le motivazioni alla base di tale scelte che è il diretto interessato a mettere in fila: “Candidarmi significherebbe contraddire questo percorso di condivisione e trovarmi in campagna elettorale contro coloro che sono stati compagne e compagni di viaggio in questi anni. In questa fase della mia vita personale e politica non mi sento di essere un uomo di contesa, ma di continuare a essere un uomo a disposizione dei cittadini e della nostra provincia. Se richiesto, a chi sarà il nuovo Presidente, posso già dire di rendermi disponibile a trasferire la mia conoscenza del territorio e dell’Ente, così come dell’Egato in una fase delicata per Acqualatina e per il nostro Servizio Idrico Integrato”.
Una decisione che sembra poter far sorridere quello che appare l’unico candidato in campo, ovvero il sindaco di Monte San Biagio ed esponente di Forza Italia Federico Carnevale che, al momento, non solo si è tolto di mezzo la presenza ingombrante del presidente uscente ma ha indirettamente anche trovato un possibile sostegno amministrativo dalle parole del primo cittadino di Minturno Stefanelli.
I malpancisti a sinistra che, in realtà non hanno mai del tutto digerito la leadership inclusiva e moderata dell’attuale presidenza, già sono pronti a puntare il dito verso una strategia – quella della dirigenza Dem – che sembra aver fatto un grande buco nell’acqua: inseguendo Forza Italia per poi ritrovarsi soli con il cerino in mano a meno di un mese dalla consultazione. C’è dunque attesa per capire se e chi sarà l’antagonista elettorale di Carnevale. Anche perché, soprattutto nel centro sud del territorio pontino, i malpancisti ci sono anche a destra – e in particolar modo in Lega e FdI – tra coloro che non avrebbero preso in modo entusiasta la candidatura unitaria di Carnevale calata da Roma dall’accordo tra i coordinatori regionali della coalizione di governo.