Elezioni Amministrative 2026, le date ipotizzate per il voto: in provincia seggi aperti solo a Fondi

Manca ancora il decreto, ma è probabile che si voterà il 24-25 maggio con l'eventuale secondo turno di ballottaggio il 7-8 giugno

Tutti con gli occhi rivolti al referendum confermativo e costituzionale sulla Giustizia di fine marzo che alle elezioni amministrative ci stanno pensando ancora in pochi, se non gli addetti ai lavori. In provincia, però, salvo repentine crisi amministrative, si vota solo a Fondi. La città di quasi 40 mila abitanti della Piana, è comunque nodo importante da un punto di vista politico e amministrativo, non solo per la presenza economica del Mercato Ortofrutticolo tra i più grandi d’Italia, ma anche perché da anni è una riserva elettorale di Forza Italia. Un vero e proprio fortino – che continua a sembrare inespugnabile – del senatore Claudio Fazzone e del suo gruppo di sodali.

Di date, però, si inizia a parlare. E anche se non c’è conferma perché manca il decreto, negli ambienti vicini al Governo c’è un’ipotesi che sembra molto concreta e, anche in linea con quelle che sono state le ultime tornate elettorali delle amministrative: fine maggio, con eventuali ballottaggi a inizio giugno.

Precisamente, si tratterebbe della due giorni del 24-25 maggio (come sempre domenica e lunedì) e il secondo turno – in caso nessun candidato sindaco ottenga il 50%+1 al primo turno, quindici giorni dopo, ovvero l’7-8 giugno 2026.

Una suggestione, considerando che proprio nell’anno del Covid, ovvero il 2020, si doveva votare nell’ultima domenica maggio, salvo poi rinviare tutto a causa della pandemia a dopo l’estate. Questa amministrazione, infatti, rimasta in carica con proroga già più del dovuto, arriverà a scadenza naturale dopo 5 anni e 8 mesi e, mentre ancora non si sa se ci sarà il tentativo del “bis” di Maschietto, quello che appare abbastanza certo è che non ci sarà la concomitanza con le elezioni nella vicina Terracina, dove già si è tornati alle urne dopo il 2020.

A Fondi, rimangono tutti con gli occhi puntati sul nome che verrà reso noto dagli ambienti forzisti. Le riunioni si rincorrono, tra quelle ufficiali a quelle ufficiose. Una importante dovrebbe esserci una di queste sere. Il tema sembra essere il Referendum. Ma sullo sfondo, rimangono le questioni legate alle Provinciali di fine febbraio e soprattutto il nodo da sciogliere sul nome del candidato sindaco.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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