Il pallino, comunque, resta nelle mani di Forza Italia. A Fondi il clima pre-elettorale è tutt’altro che definito e il futuro della coalizione di centrodestra ruota attorno a un interrogativo: Beniamino Maschietto sarà ricandidato o si aprirà la strada a un avvicendamento?
Nel partito azzurro si attende una sintesi che, secondo molti, non può prescindere dall’influenza del senatore Claudio Fazzone. Le voci si rincorrono: Maschietto, inizialmente dato in uscita, oggi sarebbe tornato in pole, ma non mancano malumori interni e dubbi personali. Sullo sfondo restano i nomi alternativi: l’assessore Claudio Spagnardi sembra in calo, il vicesindaco Vincenzo Carnevale resta in corsa, mentre crescono le quotazioni del capogruppo e vicepresidente della Provincia Vincenzo Mattei. Più defilata l’ipotesi Stefania Stravato. Tutti esponenti di Forza Italia, a differenza di Maschietto che, pur essendo di area, è da sempre uno dei leader della civica “Litorale e Sviluppo Fondano”.
Se Forza Italia temporeggia, nel resto del centrodestra il quadro è meno lineare. La cosiddetta “destra alternativa” appare sfilacciata: in Fratelli d’Italia convivono due linee, una favorevole all’alleanza con gli azzurri e un’altra che spinge per una candidatura autonoma; la Lega, invece, fatica a individuare un profilo disposto a correre per la fascia tricolore e secondo alcuni, anche gli ex consiglieri del carroccio starebbero valutando un passo di lato. Non è escluso, invece, che in un’ottica complessa e non lineare, il consigliere del partito di Giorgia Meloni Stefano Marcucci decida di scendere direttamente in campo. Da capire se lo farà con o senza il simbolo del principale partito italiano.
Sul fronte opposto, il centrosinistra si mostra insolitamente dinamico. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello del consigliere Salvatore Venditti, pronto a vestire i panni del candidato sindaco. Più che sul leader, però, il lavoro sembra concentrato sulla costruzione delle liste: il Partito Democratico punta a fare da perno a una coalizione larga, con il coinvolgimento di una civica e il dialogo aperto con le altre forze progressiste che – salvo novità nei prossimi giorni – sarebbero propense ad un’alleanza sotto il nome di Venditti.
Già in modalità campagna elettorale, invece, Francesco Ciccone: il consigliere di “Fondi Vera” pare orientato a correre ancora una volta con un progetto autonomo, senza accordi con gli altri schieramenti. Nonostante il leader del movimento abbia preso parte a diversi tavoli politici con le altre forze di opposizione, alla fine, la corsa “civica”, anche per occupare uno spazio attualmente vacante, sarebbe la più probabile.