La corsa salvezza si chiude con un sospiro di sollievo per il Terracina Calcio 1925, che può festeggiare la permanenza nel campionato di Eccellenza girone B con due giornate ancora da disputare. A risultare determinanti sono stati i verdetti maturati sugli altri campi, che hanno reso incolmabile il distacco dalle zone pericolose.
Una permanenza conquistata al termine di una stagione complicata, fatta di momenti difficili e di un lungo periodo vissuto a ridosso della zona playout. Emblematico, in tal senso, l’ultimo turno: la sconfitta sul campo del Ferentino — squadra che non trovava il successo da settimane — non ha compromesso l’obiettivo, ormai raggiunto grazie all’incastro favorevole dei risultati.
Determinazione e fiducia hanno fatto la differenza in un’annata in salita. La società, guidata dal presidente David Franco e dal vicepresidente Federico Montebugnoli, ha portato avanti un progetto importante, riuscendo a garantire continuità al calcio cittadino dopo la retrocessione dalla Serie D.
Decisivo, nella seconda parte di stagione, l’innesto del nuovo assetto tecnico-dirigenziale. L’arrivo del direttore sportivo Filippo Di Marco, del tecnico Mauro Pernarella e del direttore generale Emanuele Germano, insieme al lavoro costante del team manager Daniele Sacchetti, ha dato nuova linfa a un gruppo che sembrava in difficoltà. Da lì è iniziata la risalita, che ha permesso al Terracina di tirarsi fuori da una situazione complicata, segnata da una lunga serie di risultati negativi.
Come riporta Tuttocalciopontino, lo stesso direttore sportivo Filippo Di Marco ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto: “A due giornate dalla fine siamo riusciti a centrare la salvezza che ci eravamo prefissati al mio arrivo. Non è stato semplice, abbiamo affrontato tante difficoltà”.
Il dirigente ha poi evidenziato il ruolo determinante dello staff tecnico: “L’esperienza di mister Pernarella e del gruppo di lavoro è stata fondamentale per cambiare rotta e raggiungere l’obiettivo”.
Nel suo intervento, Di Marco ha voluto anche riconoscere il contributo di chi aveva guidato la squadra nella prima parte della stagione: “Va dato merito anche al lavoro svolto in precedenza, che ha rappresentato una base importante”.
Infine, uno sguardo al futuro, senza dimenticare il percorso fatto: “Questa salvezza deve essere un punto di partenza per costruire qualcosa di solido nel tempo, puntando anche sul settore giovanile e su una programmazione seria”.
Archiviato l’obiettivo stagionale, il Terracina si prepara ora a chiudere il campionato onorando le ultime due gare, con l’attenzione già rivolta alla prossima stagione.