Non un altro messaggio di solidarietà, ma uno spettacolo nel cuore di Latina. È questa l’idea alla base di “Le origini del tango raccontate da José Cavalcanti”, in programma domenica 13 settembre alle 19 sotto i portici di piazza del Popolo, davanti al Caffè Poeta.
L’iniziativa nasce da Gian Luca Campagna, giornalista e scrittore, come gesto concreto di vicinanza a Ottavia Viglialoro e Luca Targa, dopo i furti subiti dal locale, ma con l’intenzione di allargare il messaggio all’intera città.
“Diciamoci la verità. Non mi andava l’ennesimo articolo di solidarietà e di sostegno. Ma qualcosa di più concreto, incisivo, che non abbracciasse solo Luca e Ottavia del Caffè Poeta ma tutta la città, quella che non vuole rassegnarsi alla criminalità, alla sciatteria, all’indolenza, all’indifferenza, quella che si ostina a credere che alla soglia dei 100 anni d’età Latina può diventare matura e, quindi, comunità vera: così, niente articolo ma un evento, di intrattenimento e di riflessione. Così, offerto alla città, a chi vuole partecipare”.
Tango musica e narrativa sotto i portici
Campagna sarà accompagnato dai musicisti Raffaele Esposito e Gianluca Masaracchio e dai tangueros Marcelo Alvarez e Daniela Orlacchio.
Lo spettacolo unirà narrativa, musica e danza, con lo stesso Campagna nelle vesti di lettore.
A guidare il racconto sarà José Cavalcanti, personaggio seriale protagonista di quattro romanzi dello scrittore, attraverso il quale verranno ripercorse le origini del tango e la sua diffusione.
Il viaggio partirà dai quartieri popolari e malfamati di Buenos Aires, come La Boca, raccontando l’incontro tra immigrati europei, ex schiavi africani e popolazioni latinoamericane che contribuì alla nascita del tango.
Spazio anche al bandoneon, strumento simbolo del genere, e alla storia del Sud America, fino alla dittatura militare degli anni Settanta e alla tragedia dei desaparecidos.
Caffè Poeta: «Oggi ci sentiamo comunità»
L’iniziativa arriva dopo l’appello che i titolari del Caffè Poeta avevano rivolto alla città e all’amministrazione comunale in seguito all’ennesimo furto subito.
“Oggi ci sentiamo comunità. Spieghiamo anche il motivo. La lettera che abbiamo indirizzato nei giorni scorsi all’amministrazione comunale e alla città non è caduta nel vuoto. Non era solo uno sfogo per l’ennesimo furto subito in pochissimo tempo ma era anche una proposta, un rilancio di idee su come vivere il centro della città, che resta il cuore pulsante di un luogo, dove la gente si incontra e parla di futuro”, avevano scritto Luca Targa e Ottavia Viglialoro.
I due raccontano di aver ricevuto telefonate, visite e messaggi di vicinanza dopo il loro appello.
“Abbiamo ricevuto sostegno morale, telefonate, visite, spronandoci a non mollare, ad andare avanti, in nome e per conto di questa città, perché la bellezza non può essere sconfitta dalla criminalità”.
«Ribellatevi alla mediocrità scegliete la bellezza»
L’idea è quella di trasformare piazza del Popolo in uno spazio di incontro, utilizzando cultura, musica e danza come strumenti di partecipazione.
“L’idea è quella semplice di contaminarci di bellezza con uno spettacolo, che porta riflessione ed evasione. A qualcuno non potrà piacere la mia narrativa. E ci sta. Ma accanto ecco i linguaggi universali della musica e della danza. E quindi niente alibi”.
Campagna estende l’invito anche agli autori dello striscione comparso nei giorni scorsi sulla recinzione del liceo scientifico Grassi.
“Sono invitati anche loro. Sono stati provocatori, ora però dimostrino anche loro un coraggio positivo, costruttivo, etico. Sono i benvenuti tra noi, non per una reprimenda ma per abbracciarli, facendoli sentire figli di questa città che tutti accoglie e nessuno respinge”.
E conclude: “A loro dico ribellatevi alla mediocrità, scegliete la bellezza. Siamo una città che s’affaccia sul Mediterraneo, culla della civiltà, dove sono nati il diritto, i numeri, la filosofia, non sciupate la grande occasione che vi ha concesso il destino. Scegliete la vita”.