Cinquanta tonnellate di rifiuti abbandonati rimosse in appena un mese, numeri che dovrebbero far riflettere. È il bilancio degli interventi effettuati nel corso di agosto da Progetto Ambiente SpA sul territorio comunale di Aprilia, dove l’azienda ha intensificato le attività di contrasto al fenomeno dell’abbandono illecito che, soprattutto nelle campagne, ha raggiunto livelli allarmanti.
Gli interventi realizzati dalla società che gestisce il recupero dei rifiuti è stato stimato in 20mila euro, una spesa che andrà a pesare sul bilancio comunale. E da qui l’amara considerazione dei vertici aziendali è che “La collettività è costretta a pagare per l’inciviltà di pochi”
Strade, aree periferiche e punti particolarmente critici sono stati interessati dalle operazioni di rimozione e bonifica, necessarie per restituire decoro e condizioni di maggiore sicurezza alle zone interessate. Un’attività che ha richiesto l’impiego di mezzi speciali e personale dedicato, con un costo complessivo di circa 20mila euro in un solo mese.
Secondo Raphael Rossi, Amministratore Unico di Progetto Ambiente SpA., dietro ogni tonnellata rimossa “ci sono atti di inciviltà che qualcuno ha compiuto e che la collettività è costretta a pagare, in termini economici ma anche di dignità del nostro territorio, di immagine, di igiene e di decoro”.
L’azienda ribadisce quindi la volontà di proseguire con determinazione nelle attività di rimozione e nel monitoraggio del territorio.
“Non ci fermeremo: continueremo a intervenire con la massima determinazione, ovunque sia necessario, perché Aprilia merita di essere una città pulita e vivibile”, aggiunge Rossi.
Il problema, però, non riguarda soltanto i costi degli interventi. Secondo Progetto Ambiente, le risorse impiegate per rimuovere i rifiuti abbandonati potrebbero essere destinate ad altri servizi e investimenti a beneficio della comunità.
“Ogni euro speso per rimuovere rifiuti abbandonati illegalmente è un euro sottratto a servizi e investimenti che i cittadini onesti meritano”.
Naturalmente l’inciviltà può essere una spiegazione del fenomeno, non una giustificazione. Per questo per presidiare un territorio molto vasto, e quello di Aprilia lo è, diversi comuni hanno adottato i droni. E se si seguisse questo esempio anche ad Aprilia?
Discariche, cinquanta tonnellate di rifiuti recuperati ad Aprilia
L'attività della Progetto Ambiente per la pulizia costerà alla collettività 20mila euro. "Per gli incivili pagano tutti"
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