Decreto Agricoltura, La Penna (PD): “Risposta insufficiente del Governo sulla moria del kiwi”

"Inadeguato lo stanziamento di soli 2 milioni di euro a fronte dei 215 stimati come risarcimento danni", il commento dell'esponente dem

«Un passaggio a vuoto che non soddisfa le attese né le esigenze dei produttori del nostro territorio». Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Salvatore La Penna, parla del Decreto legge Agricoltura approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 maggio scorso. «Dalle anticipazioni apprese – afferma – la risposta del Governo è del tutto insufficiente, in special modo per il comparto del kiwi. Lo stanziamento destinato al fondo di solidarietà (decreto 102/2004) per aziende e operatori colpiti dalla moria è di appena 2 milioni di euro, quando i danni stimati solo nel Lazio ammontano a 215 milioni di euro, così come comunicati dalla Regione con delibera di richiesta di riconoscimento della calamità».

«Serve una mobilitazione urgente poiché tante imprese del settore – spiega La Penna – non riescono più a sostenere i costi degli investimenti fatti per contrastare una fitopatia che in pochi anni ha ridotto circa del 50% i terreni coltivati; a questo si aggiunge l’effetto collaterale della fuga di investitori in altre aree».

«Nell’ottobre 2023, a seguito dell’audizione in consiglio regionale delle imprese del settore e delle associazioni di categoria, dopo l’approvazione all’unanimità di un mio ordine del giorno per uno stanziamento di fondi dal bilancio regionale e l’attivazione delle procedure di riconoscimento dello stato di calamità, era opinione comune ritenere che lo stanziamento da parte del Governo di 270 milioni destinati nel triennio 2024/2026 alle emergenze e criticità del comparto agricolo fosse un valido riconoscimento delle istanze di questo settore. Pure importante – ricorda il consigliere – è stato il ruolo attivo delle amministrazioni locali del territorio che, presso il consiglio comunale di Cisterna di Latina, avevano rappresentato unitariamente la necessità di un intervento rapido e risolutivo da parte delle istituzioni sovracomunali».

«Se dovesse essere confermato quanto comunicato in queste ore dal Ministero dell’Agricoltura – sottolinea La Penna – ci troveremmo di fronte a un provvedimento che supera in negativo ogni più pessimistica previsione e vanifica il lavoro fatto dalla nostra Regione con la deliberazione della proposta di declaratoria di eccezionalità. Da tali comunicazioni, oltre che l’esiguità dello stanziamento, emerge l’eccessivo restringimento dell’arco temporale di riferimento per l’indennizzo dei danni. A tal proposito va evidenziato come molte aziende del comparto abbiano investito ingenti risorse fra il 2020 e il 2023 per fronteggiare gli effetti della “moria”, mentre il decreto fa riferimento alla sola annualità 2023, rischiando di produrre effetti paradossali. Rimane, invece, ancora da analizzare nei meccanismi applicativi il provvedimento di eventuale sospensione dei mutui».

«Da vice-presidente della VIII commissione consiliare Agricoltura, Ambiente – annuncia La Penna – chiederò la convocazione di una nuova audizione affinché sia approvato un documento, condiviso con le associazioni del settore, da inviare al Parlamento per chiedere un considerevole aumento delle risorse sul fondo 102/2004 nella fase di conversione in legge del decreto. Non possiamo accettare che dei 270 milioni del fondo per le emergenze e criticità in agricoltura poco meno dell’1% sia destinato agli indennizzi per le aziende del kiwi. Parliamo di un comparto che per numeri di produzione, ettari coltivati e valore aggiunto rappresenta nel Lazio, in particolare in provincia di Latina, uno degli asset più rilevanti della filiera agroalimentare regionale e nazionale; proprio per questo serve un’azione corale e convinta da parte di tutti gli attori in campo».

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